Dopo Atalanta e Galatasaray, la Juve cade rovinosamente anche in casa contro il Como di Fabregas. Ai microfoni di Dazn, ecco le parole del tecnico bianconero.
“La prestazione viene condizionata dal primo goal e sono sempre gli episodi. Nel riprenderla vai ad essere lungo e largo in base a dove vogliono andare loro. Fai le pressioni individuali e ti portano in giro loro con palleggio e possesso e poi diventa tutto più difficile. Poi è successo tredici volte che al primo tiro in porta prendi goal ed è chiaro che se succede ci sono delle difficoltà.
Quando perdi entusiasmo si è visto, in un periodo eravamo entusiasti e abbiamo fatto partite bellissime, poi viene meno il sostegno della personalità e dell’autostima e poi quegli errori che fai ti costano subito l’andare sotto e diventa difficile reagire dal punto di vista mentale. Funziona così nella testa dei giocatori ci sono troppe pressioni.
Fino ad un po’ di tempo a questa parte sapevamo di essere forti e di avere le capacità di portare le gare a casa. Quando viene a mancare un po’ di autorevolezza e convinzione. Oggi abbiamo sbagliato una miriade di passaggi in mezzo al campo che i miei giocatori non sbagliano perchè io li conosco bene.
Di Gregorio è in linea con i compagni. Non ha più responsabilità degli altri. Commette un errore come si commettono in altre occasioni e si prende goal. Poi probabilmente poteva fare meglio ma anche noi potevamo fare meglio a difendere e a non perdere la palla. Le colpe sono sempre suddivise in maniera comune le situazioni che si subiscono.
Si deciderà da quella che è la nostra convinzione. Il nostro avversario verso la Champions siamo noi stessi: se rimettiamo a posto delle cose a livello tecnico e mentale si va a giocare, se il livello è questo le perdi e non puoi ambire a nessun risultato.”