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Galatasaray-Juventus, Osimhen a La Gazzetta: “Vogliamo lasciare il segno anche in Europa”

Lorenzo Focolari – 17 Febbraio, 10:38

L’attaccante del Galatasaray, ha parlato del match di questa sera e anche di un retroscena di mercato con il club bianconero.

Victor Osimhen, attaccante del Galatasaray, ha rilasciato un’intervista a la Gazzetta dello Sport, nella quale ha parlato anche di un retroscena di mercato. Leggiamo le sue parole: Int

L’arrivo in Turchia? Ho trovato un club e una città che amo, forse è stato un colpo di fortuna. Appena arrivi a Istanbul capisci come mai chiunque abbia giocato qui si sia innamorato della squadra e della gente. Non avevo mai provato nulla di simile. Stiamo cercando di crescere a livello internazionale, sono stati acquistati altri giocatori di altissimo livello e puntiamo a fare bene in Champions League. In Turchia siamo una realtà affermata, ma ora vogliamo lasciare il segno in Europa”.

La sfida con la Juve?Sarà stimolante sfidare un top club. Sappiamo di non poterci concedere distrazioni, perché contro di loro ogni errore può costare carissimo. E poi ritroverò Spalletti… Si diceva che litigassimo, però non era vero: lo stimo tanto. Ha dormito per mesi nel centro sportivo del Napoli, lavorando giorno e notte per convincerci che potevamo vincere lo scudetto. Ha portato Kim, Anguissa, Kvaratskhelia e anche me al top della condizione, trionfando con un club che non ci riusciva da decenni. Pretendeva tanto, ma ti dava tantissimo. Certi allenatori ti fanno crescere prima come uomo e poi come calciatore”.

Se la Juve mi voleva? “Sì, così come oggi potrei essere in altri due top club di Serie A. Prima che iniziasse la trattativa con il Galatasaray, Giuntoli mi chiamò per portarmi alla Juve. Ho parlato con un paio di persone del club, mi hanno mostrato interesse ma sapevo che lui (De Laurentiis) non mi avrebbe lasciato partire. In ogni caso, l’interesse c’era eccome. E quando ti chiama la Juve, a prescindere da tutto, devi sederti e ascoltare”.