La terza eliminazione consecutiva ai playoff dei Mondiali ha decretato le dimissioni di Gabriele Gravina, oramai ex presidente della FIGC. Giovanni Malagò -presidente del CONI– è il candidato scelto dalla Lega di Serie A alla corsa alla presidenza della Federazione e ha parlato al podcast di Hoara Borselli. Di seguito le sue parole.
“La FIGC è una sfida che mi affascina: dalla Serie A sono venuti a chiedermi la disponibilità. Ho detto che, quando ci sarebbe stato questo prerequisito formale, avrei iniziato a fare dei ragionamenti. Dovrò andare a parlare con le altre componenti e capire cosa ne pensano: farò poi le giuste valutazioni.
È abbastanza impressionante che un mondo come quello del calcio, famoso per la sua litigiosità e la sua esuberanza, nel giro di sei giorni abbia indicato, con 19 società su 20, un soggetto terzo, pur molto conoscitore della materia ma sicuramente esterno, affinché dia loro una mano. È un unicum.
Per decenni hanno fatto fatica ad arrivare a una maggioranza semplice. È questo che fa particolarmente riflettere, senza questo prerequisito così ampio avrei già declinato. Nelle cose complicate, bisogna anche essere pragmatici e realistici: se hai una certa dinamica di consenso, non dico che tutto si risolve, ma che sia più facile trovare risposte a problematiche, sennò ti ritrovi a combattere con i problemi e anche con qualcun altro.
È una sfida che mi affascina, ma al tempo stesso sono realista e mi rendo conto che ci sono delle situazioni che possono creare molte complicazioni al mio modello di vita. Devo fare delle riflessioni.”