A trent'anni dal trionfo in Champions League della Juventus, Alex Del Piero ha raccontato le emozioni vissute con quella squadra.

Il ricordo di Roma 1996 accende la nostalgia bianconera

In un momento delicatissimo per la Juventus, tra il rischio concreto di restare fuori dalla prossima Champions League e le profonde riflessioni societarie sul futuro, ci ha pensato Alessandro Del Piero a riportare un po’ di entusiasmo e nostalgia nel cuore dei tifosi bianconeri. Il 22 maggio rappresenta infatti una data storica per il popolo juventino. Esattamente trent’anni fa, allo Stadio Olimpico di Roma, la Juventus conquistava la seconda Champions League della sua storia battendo l’Ajax ai calci di rigore dopo l’1-1 dei tempi regolamentari. Una notte rimasta scolpita nella memoria collettiva bianconera grazie al gol di Fabrizio Ravanelli e soprattutto alle parate decisive di Angelo Peruzzi dal dischetto. Tra i protagonisti di quella finale c’era anche Del Piero, simbolo assoluto della Juventus moderna e ancora oggi amatissimo dai tifosi nonostante il suo allontanamento dal club negli ultimi anni. Attraverso il proprio profilo Instagram, l’ex numero 10 ha pubblicato un messaggio accompagnato da fotografie storiche di quella serata: “Ci sono notti che porterò dentro per sempre. Roma, 1996, esattamente 30 anni fa... La Champions League con la Juventus… emozioni impossibili da spiegare, vissute insieme a un gruppo straordinario”. Parole semplici ma capaci di riaccendere immediatamente la nostalgia di una tifoseria che da allora sogna di rivivere una notte europea simile.

Alessandro Del Piero

Una Champions mai più ritrovata

Da quella finale vinta contro l’Ajax, la Juventus non è più riuscita a conquistare la Champions League. Nel corso degli anni i bianconeri si sono avvicinati più volte al trofeo, arrivando anche in finale in diverse occasioni, senza però riuscire a completare l’opera. Le delusioni più recenti restano quelle del 2015 e del 2017, entrambe con Massimiliano Allegri in panchina. Due percorsi europei straordinari terminati in solo in finale con le sconfitte contro Barcellona e Real Madrid. Per questo motivo il ricordo del trionfo del 1996 continua ad avere un valore enorme nell’immaginario juventino. Non rappresenta soltanto una vittoria, ma l’ultima volta in cui la Juventus è riuscita davvero a sentirsi regina d’Europa. Oggi, invece, il club vive una situazione molto diversa. La squadra rischia addirittura di non qualificarsi alla prossima Champions League e l’ambiente è attraversato da dubbi, contestazioni e riflessioni profonde sul futuro tecnico e dirigenziale.

I tifosi sognano il ritorno di Del Piero

Proprio in questo clima complicato, il nome di Del Piero è tornato con forza nei discorsi dei tifosi e degli ex protagonisti bianconeri. In tanti, infatti, chiedono da tempo un suo ritorno alla Continassa con un ruolo societario capace di riportare identità e senso di appartenenza all’interno del club. Tra coloro che hanno spinto pubblicamente per questa soluzione c’è anche Alessio Tacchinardi, convinto che la Juventus abbia bisogno di figure simboliche in grado di ricostruire il legame con il mondo bianconero. Le prossime settimane saranno decisive per capire quali scelte prenderanno John Elkann e la proprietà. La qualificazione o meno alla Champions League influenzerà inevitabilmente le strategie future e potrebbe portare a profondi cambiamenti nell’organigramma societario. Nel frattempo, però, basta una foto di Del Piero con la coppa dalle grandi orecchie per ricordare a tutto l’ambiente cosa significhi davvero vincere in Europa con la maglia della Juventus.

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