Luciano Spalletti presenta Juventus-Lazio in conferenza stampa: le parole su Gattuso, Kolo Muani, Woltemade, Boga e Zhegrova.

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Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Lazio, sfida in programma domenica sera all’Allianz Stadium. L’allenatore bianconero ha parlato degli avversari, delle condizioni della squadra dopo la trasferta europea contro il Celta Vigo e delle possibili scelte di formazione, soffermandosi anche sulla possibilità di schierare insieme Kolo Muani e Woltemade.

Spalletti elogia il lavoro di Gattuso

“Va sicuramente evidenziato il lavoro di Gattuso. Per quelli che erano i discorsi iniziali, per i risultati ottenuti e per il gioco espresso, in questo momento è il più bravo tra noi. Insieme a lui metterei Alvini e Pisacane, considerando i punti conquistati. La Lazio sta facendo molto bene: ha una mentalità e una quadratura ben riconoscibili, oltre a diverse individualità. Penso, per esempio, alla dirompenza di Frattesi, che conosco personalmente e di cui so apprezzare la completezza: corre, segna e ha un cuore enorme. Poi ci sono le giocate sorprendenti di Isaksen e Zaccagni davanti. È una squadra pericolosissima da affrontare e dovremo essere bravi e lucidi nelle scelte”.

spalletti

Il recupero dopo la trasferta di Vigo

“Il recupero dopo Vigo è cominciato alle 4:30 del mattino, perché siamo arrivati a quell’ora. Il giorno successivo abbiamo fatto una ricognizione dei postumi della partita: c’è chi non riesce a dormire e magari recupera un po’ di sonno in aereo. Dal punto di vista fisico non abbiamo fatto nulla, né ieri né oggi. Si richiama l’atteggiamento che la squadra deve avere, con ritmi molto bassi, e si ripassano le cose che i giocatori devono tenere presenti e immaginare.

La partita non comincia al fischio dell’arbitro, ma quando inizi a visualizzarla nella tua testa. La differenza è che voi non avete bisogno di recuperare: siete già pronti anche oggi, mentre noi dobbiamo farlo. Voi siete già proiettati sulla partita successiva, noi ragioniamo su tre gare, ma come se fossero un’unica partita da 270 minuti”.

La squalifica dopo Cagliari e il caso Pisacane

“Il mio non è mai nervosismo, ma una sorta di simpatia selettiva. Ogni tanto ho bisogno di essere un po’ nervoso, probabilmente fino a questo momento non lo sono mai stato abbastanza. Sentirmi leggermente sotto tensione mi aiuta a indirizzarmi meglio e mi dà più energia. I calciatori osservano un po’ tutto, anche i miei comportamenti. Mi sarebbe piaciuto avere un brutto carattere… Devo però scegliere ciò che ha un senso, rispettando anche le volontà degli altri.

Seguirò la partita dallo stadio, restando fuori dalla panchina, e alla fine del primo tempo mi metterò in contatto telefonico con i miei collaboratori. Mi fido della qualità dello staff che ho portato qui alla Juventus: ho il miglior secondo al mondo, Domenichini, e non lo cambierei mai. Sarà una partita che vivrò tranquillamente e verrà fatto tutto ciò che sarà giusto fare”.

Kolo Muani e Woltemade, l'ipotesi della doppia punta

“Questo è un po’ il dilemma e dobbiamo valutarlo attentamente in queste poche ore. Abbiamo bisogno di ampliare il numero dei titolari e distribuire meglio il minutaggio. A Vigo Woltemade ha fatto bene ed è riuscito a trovare il gol, a differenza di quanto accaduto a Cagliari. La capacità di farsi trovare pronti quando il destino bussa alla porta premia chi è più affamato e ha maggiore determinazione”.

Boga recuperato, fiducia in Zhegrova

“Boga è a disposizione e può giocare per una mezz’ora. Zhegrova ha mostrato le sue qualità e la sua capacità di essere dirompente. Quando ti punta, non sai mai cosa farà, perché è capace di cambiare i suoi piani all’improvviso”.

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