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Buffon: “In molti alla Juve non erano pronti per Ronaldo. Dybala leader”

Gianluigi Buffon

L'ex portiere della Juventus oggi al Parma ha parlato in una lunga intervista a tutto tondo dei suoi anni in bianconero e della situazione attuale

redazionejuvenews

Il portiere del Parma, ex numero uno della Juventus, Gianluigi Buffon, ha parlato intervistato dai microfoni de Il Corriere della Sera, ai quali ha ripercorso a tutto tondo i suoi ultimi anni e la sua carriera: "La maggior parte della gente mi dice che ho fatto una scelta fantastica e che faccio bene a continuare, per quello che sto dimostrando ancora. L'Italia non ha commesso errori, il problema grande è che si giocherà contro una squadra fortissima, almeno quanto noi. Di conseguenza ci sta anche che l’Italia possa non qualificarsi. Sulla Nazionale non ho rimpianti. Quello che mi disturba è quando qualcuno mi dice 'se ti chiamassero come terzo portiere potresti andare al Mondiale”….'. Sono stato il capitano della Nazionale è quindi so cosa significhi l’importanza di un gruppo: bisogna lasciare un c.t. capace come Mancini sereno e libero di fare le proprie scelte, senza rompimenti di scatole. E nessuno mi deve fare alcun regalo: me li faccio da solo, se ci riesco, perché lo sport è meritocrazia. Posso anche pensare che fare il terzo portiere sia troppo penalizzante, per come sto adesso".

"Ho detto che con Ronaldo si è perso un certo DNA perché lo penso e facendo una riflessione più approfondita arrivo a dire che chiaramente la colpa non è di Cristiano, perché lui è quello e quando prendi un giocatore di quel calibro tu sai a cosa vai incontro. C’è da capire se gli altri sono preparati e secondo me molti giocatori non erano pronti a poter condividere un certo tipo di esperienza. Vuoi o non vuoi, un po’ tutti si sentono Cristiano e questo non deve mai accadere, soprattutto in realtà come la Juve. Quando lui è arrivato a Torino, io sono andato a Parigi. E quando sono tornato ho visto qualcosa di diverso, che non mi ricordava più quello che avevo lasciato"

"Dybala è sicuramente un leader tecnico perché è il miglior giocatore della Juve e poi negli ultimi anni è maturato molto. Per poter mettere in pratica questo ruolo però devi esserci e negli ultimi due anni è stato molto assente per gli infortuni. Nel momento in cui trova continuità, si consacrerà anche come leader della Juve".