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Benfica, Mourinho in conferenza: “Se allenerei mai la Juve? Certo. Su Spalletti…”

Stefania Palminteri – 21 Gennaio, 08:56

Jose Mourinho

Le parole del tecnico portoghese del Benfica rilasciate ieri in conferenza stampa: il suo pensiero sulla Juve di Spalletti

Nella giornata di ieri José Mourinho, allenatore del Benfica, è intervenuto in conferenza stampa per parlare della gara di Champions League con la Juventus. Queste le parole del tecnico portoghese:

Rafa Silva? Non parlo di giocatori di altri club, Rafa è del Besiktas in questo momento. Devo proteggere il mio club e parlare di giocatori del Benfica solo. Se la partita contro la Juventus è una finale? È una finale come tutte le altre. Ovviamente guardando ai punti, alla classifica, che sono necessari per qualificarsi, abbiamo bisogno di vincere. Non so di quanti ne abbiamo bisogno: 3/4/5, difficile da dire adesso. Ma lo potremo sapere solo alla fine. C’è un po’ di pressione, però se domani il pareggio fosse sufficiente avremmo difficoltà a livello psicologico. Dobbiamo vincere, sappiamo contro chi giochiamo e dove giochiamo. Cercheremo di vincere e alla fine si vedrà cosa mancherà nell’ultima partita per poterci qualificare.

Spalletti? ll rapporto non è importante ma io capisco che sia in Italia sia in Portogallo queste storie sono importanti. Ma la vera storia è la Champions League, Juventus Benfica. Spalletti ha detto una cosa bellissima in conferenza, dicendo che il Benfica è un pezzo di storia e lo ringrazio. Ma quando si gioca in una competizione come la Champions Mourinho Spalletti non conta. Le frecciatine fan parte del calcio, del lavoro, ma il rapporto fuori dal calcio è diverso. Lo rispetto tanto, come allenatore mi piace tanto.

Formazione che scenderà in campo? L’unica cosa che dirò sulla squadra di domani, viste le domande ricevute, è che Bruma inizierà dalla panchina. Ha ammesso di non essere al 100% e che non può giocare 90′. Ma so che posso contare sulla sua esperienza e la sua voglia di aiutarci nel caso in cui avrò bisogno. Approfitto per fargli auguri, il suo augurio è molto importante. Si è infortunato sotto ai miei occhi quando ero al Fenerbahce e non mi aspettavo potesse tornare già a gennaio. Ora deve fare quello che mi ha promesso 15 anni fa, dicendomi portami in una squadra tua e io farò gol per te.

Spalletti e il volume dei fischi? Mi aspetto qualità, squadre tatticamente con cultura, non una squadra che ti aspetta ma che vuole fare la partita, vuole essere protagonista nella partita. Non ho mai conosciuto Luciano senza giocatori importanti: alla Roma aveva tanta qualità, l’ho trovato poi a Napoli e ora alla Juve. Mi aspetto qualità e le squadre sono a loro agio del punto di vista tattico, sono ben organizzate, giocando un calcio verticale, veloce, è un allenatore molto bravo.

Se mi aspetto i fischi domani? Ho già giocato qua con l’Inter, la Roma, il Manchester, è chiaro che giocare qua con l’Inter è più diverso da ogni altra cosa, è da qui che arriva l’amore tra virgolettato. Ma è fantastico giocare qui, uno stadio moderno, proprio nel senso di uno stadio di calcio con un ambiente molto intenso, molto caldo, tipico della Juventus. Ma il Benfica è il Benfica, loro sanno cosa vuol dire giocare contro una grande squadra. Chi indossa questa maglia sa che bisogna lasciare tutto in campo. Abbiamo speranza di qualificarci ancora mateticamente. Dopo le vittorie con Napoli e Ajax ci siamo messi in condizione di avere concrete possibilità di qualificarci, vogliamo tenere la qualificazione aperta.

Se allenerei la Juve? Per me l’unica sorpresa è quando allenatori senza storia hanno la possibilità di allenare le squadre più forti al mondo. Questa è la vera sorpresa. Quando il Milan prende Max, la Juve Luciano e la Roma Gasperini per me non è mai una sorpresa. Allenerei mai la Juve? Certo.

Il calcio portoghese in Europa? Che ci piaccia o no a livello di club il calcio è condizionato da una situazione economica che ha grande impatto e il potere economico è accentrato in Paesi diversi dal Portogallo. I tre grandi club portoghesi possono tutte arrivare in finale di Europa League e tra l’altro possiamo vedere che le finali che hanno coinvolto squadre portoghesi sono state in Europa League. Io considero favorite le squadre portoghesi per arrivare in semifinale e finale ma in Champions è più complicata se paragoni gli investimenti delle squadre.

Gara della Juventus contro il Cagliari? Se tu mi fai la domanda se domani voglio giocare bene o vincere, io voglio vincere, però giocare bene è il modo di poter vincere. Cos’è questa cosa di giocare bene però? È una cosa degli ultimi anni della gente che vuole fare il fenomeno e che non ha mai messo il culino sun una panchina… Io preferisco giocare male e vincere però non penso sia possibile. Questo concetto non lo capisco“.