Avv. Grassani: “La Juve rischia anche delle sanzioni pesanti”

La Procura federale ha riaperto l'inchiesta plusvalenze. Questo il suo parere sul tema, in un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport
Mattia Grassani

La notizia del giorno è la riapertura del caso Plusvalenze da parte della Procura federale. Per approfondire l’argomento, il Corriere dello Sport ha intervistato l’avvocato Mattia Grassani. Le parole dell’esperto legale: “Si tratta di un ricorso per revocazione, ossia dell’unico strumento che consente la riapertura di un procedimento su cui si è formato il giudicato. L’art. 63 del Codice di Giustizia Sportiva prevede che tutte le decisioni degli organi di giustizia sportiva, anche definitive, possano essere impugnate in presenza di determinati presupposti previsti in maniera tassativa.

Cosa rischia la Juventus: “È difficile fare previsioni, perché nel ricorso non sono specificate le richieste sanzionatorie. La procura federale potrebbe non discostarsi dalle conclusioni già rassegnate in occasione del precedente procedimento, che consistevano in ammende, anche pesanti, a carico dei club, e pesanti inibizioni per i dirigenti, ma potrebbe anche chiedere sanzioni più gravi. Quanto sopra, però, a condizione che si entri nel merito, essendo preliminarmente necessario che l’organo di giustizia dichiari l’ammissibilità del ricorso. Personalmente, dopo una prima lettura del ricorso, sono molto perplesso rispetto alla sussistenza delle condizioni necessarie previste dall’art. 63 del Codice di Giustizia Sportiva affinché possa promuoversi un giudizio per revocazione. Un giudizio che, per definizione, costituisce un mezzo di impugnazione straordinario. Sarà sicuramente una bella battaglia in aula in punto di diritto.

Sui tempi dell’udienza: “La Corte Federale d’Appello, organo di unico grado per questo genere di procedimenti, fisserà un’udienza, non oltre fine gennaio/inizio febbraio, all’esito della quale adotterà la decisione, che sarà definitiva, di sanzionare o meno i dirigenti e i club che sono coinvolti”. Ma parlando di mercato, Cherubini punta dei nomi enormi a parametro zero<<<