ESCLUSIVA TOSTO: “Fiorentina-Juve? La Viola potrebbe anche fare lo sgambetto ai bianconeri”

ESCLUSIVA TOSTO: “Fiorentina-Juve? La Viola potrebbe anche fare lo sgambetto ai bianconeri”

L’ex laterale mancino che ha vissuto anche una stagione con la maglia della Fiorentina ci ha rilasciato un’esclusiva intervista

di redazionejuvenews

Di Marco Guido

Vittorio Tosto, ex laterale mancino che attualmente svolge l’attività di intermediatore calcistico, ci ha rilasciato un’esclusiva intervista nella quale abbiamo parlato della prossima sfida che Sabato vedrà di fronte la Fiorentina e la Juventus.

Ecco cosa ci ha raccontato:

Cosa sta facendo Vittorio Tosto? “Dopo aver conseguito il patentino di Direttore Sportivo, ho iniziato ad operare come consulente di mercato. Faccio intermediazioni nelle transazioni tra calciatori e società. Ho diversi giocatori, tra cui molti giovani di prospettiva come ad esempio Olivieri della Juventus o Bartolomei dello Spezia. Avevo scoperto Di Lorenzo che adesso gioca nel Napoli. Ho un sito www.greensoccerteam.com, siamo partiti da poco tempo e ci stiamo allargando sempre “.

Sabato si gioca Fiorentina-Juventus, che partita ti aspetti di vedere? “Per la Juventus sarà una partitaccia, a Firenze lo è sempre stata per i bianconeri e lo sarà anche questa volta. Sarà sicuramente dura per la squadra di Sarri, potrebbe anche arrivare uno sgambetto clamoroso da parte dei viola”.

Cosa pensi della nuova Juve targata Sarri? “L’assenza forzata dalla panchina ha inciso sulla gestione di mister Sarri che conosco dai tempi della Serie C perché è uno dei migliori allenatori dal punto di vista del lavoro sul campo. Col potenziale che ha la Juventus, è solamente destinato a fare grandi cose”.

Essendo stato un ottimo laterale di fascia, ne approfitto per chiederti un parere su una delle tante operazioni concluse da Paratici: lo scambio Danilo-Cancelo. Credi che la Juve ci abbia guadagnato? “E’ stata esclusivamente un’operazione commerciale, di gestione aziendale delle plusvalenze. In un ruolo non determinante, fare una plusvalenza del genere, è un’operazione aziendale di altissimo livello. Dal punto di vista tecnico forse ci ha un po’ rimesso, ma farlo in una posizione non determinante e lo vendi ad un prezzo da top player, concludi un eccellente operazione. Terzini bravi come Cancelo ce ne sono ma venduti a quel prezzo no, la Juve ha fatto benissimo”.

Ti chiedo anche un parere su Pellegrini che la Juventus, dopo aver acquistato dalla Roma lo ha girato in prestito al Cagliari. Credi che possa diventare un titolare della Juventus del futuro? “Credo che Pellegrini sarà uno dei punti fermi del calcio italiano del futuro se naturalmente avrà l’umiltà di migliorarsi quotidianamente, ha tutte le premesse per diventare il titolare della nazionale azzurra. Ora sta solo lui lavorare nella maniera giusta”.

Cosa pensi della nuova Fiorentina targata Commisso? “La Fiorentina è ancora da “lavori in corso”. Occorre tempo e pazienza ma faccio un grosso elogio a Commisso che è riuscito ad entrare nel cuore della città di Firenze come in pochi sono riusciti a fare. E’ stato fantastico perché ha portato una ventata d’entusiasmo, di tornare a riempire il Franchi e Domenica lo si vedrà indipendentemente dalla presenza della Juve. Ha migliorato l’immagine della Fiorentina nel mondo ed è riuscito a portare giocatori di un certo livello come in primis Ribery, questo dimostra che ha un progetto ambizioso. Per costruire naturalmente ci vuole tempo perché sarebbe un errore pretendere tutto e subito”.

Inter o Napoli: qual’è la rivale della Juventus per la lotta allo scudetto? “Entrambe. Inter e Napoli si sono avvicinate tantissimo alla Juventus ma in due modalità diverse: l’Inter lo ha fatto spendendo tanto sul mercato, mentre il Napoli ci è arrivato con la programmazione senza spendere molto. Io personalmente preferisco la strada intrapresa dai partenopei che ha programmato a lungo termine, cercando di colmare il gap coi bianconeri con i giocatori che hanno comprato, valorizzato e migliorato nel giro di quattro o cinque anni come Allan, Mertens, Insigne e Koulibaly”.

A Firenze hai vissuto una stagione giovanissimo conclusa con la promozione in Serie A, che ricordi hai di quell’esperienza? “Ho grandissimi ricordi di Firenze perché dal settore giovanile mi ha fatto fare il salto in prima squadra, nel calcio che conta. Erano gli anni di Batistuta, Baiano, Effenberg, io ero giovane ed allora era complicato imporsi in una squadra composta da tanti campioni. Devo solo dire grazie alla Fiorentina per avermi dato questa opportunità”.

Ringraziamo naturalmente Vittorio Tosto per la cortese disponibilità.

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