ESCLUSIVA BRUNO PETKOVIC: “Sarà sicuramente molto dura per il Bologna contro una delle squadre più forti d’Europa”

ESCLUSIVA BRUNO PETKOVIC: “Sarà sicuramente molto dura per il Bologna contro una delle squadre più forti d’Europa”

L’ex attaccante del Bologna, attualmente in forza alla Dinamo Zagabria, ci ha rilasciato un’esclusiva intervista

di redazionejuvenews

di Marco Guido

Bruno Petkovic, ex attaccante del Bologna, passato proprio quest’estate dalla società felsinea alla Dinamo Zagabria dove attualmente milita ci ha

rilasciato un’esclusiva intervista in vista dell’impegno di Coppa Italia che si disputerà allo Stadio Dall’Ara Sabati 12 Gennaio. Ecco cosa ci ha raccontato:

Come sta andando la tua stagione in Croazia? “Finora sta andando tutto bene. Non c’è così tanta differenza con la Serie A che è certamente un campionato più complicato ma non è ad un livello così lontano da quello croato dove giocano molti giovani promettenti. Non è facile fare bene qui ed io sono contento di esser tornato”.

Più bella la tua rovesciata nel derby contro la Lokomotiv o quella di Cristiano Ronaldo contro il Real Madrid? “Non lo so, credo che ognuno preferisca la propria. Il mio ha permesso alla Dinamo di vincere il derby contro la Lokomotiv che era seconda in classifica e per questo motivo sono molto felice di esser riuscito a realizzare un gol del genere”.

Sabato si disputerà Bologna-Juventus, gara valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia, pensi che la tua ex squadra riuscirà a passare il turno? “E’ sicuramente dura perché la Juventus è una delle migliori squadre d’Europa. Il Bologna ha però una rosa forte anche se non stanno dimostrando tutto il proprio valore perché la rosa rossoblù è di valore”.

Che ricordi hai dell’esperienza in rossoblù? “E’ stata un’esperienza che mi ha insegnato tanto: ho vissuto momenti belli e meno belli. Durante quella stagione ho cercato di concentrare il mio lavoro sui miei errori anche se credo che avrei potuto avere un po’ più di spazio ma questo è il passato, ora guardo al futuro con fiducia”.

Ti senti ancora con qualcuno del mondo rossoblù? Se si con chi? “Si assolutamente. Sento spesso Masina, Pulgar e De Maio, i ragazzi con cui avevo legato maggiormente; in generale sono rimasto in ottimi rapporti con tutti”.

Pensi che il tuo Bologna con gli innesti di Sansone e Soriano possa raggiungere la salvezza? “Anche senza questi due giocatori, che hanno dimostrato anche all’estero di essere importanti, il Bologna aveva la rosa attrezzata per raggiungere la salvezza che possono conquistare senza troppi problemi anche se ora dovranno lottare fino alla fine per centrare l’obbiettivo”.

Hai avuto l’opportunità di conoscere il nuovo allenatore Filippo Inzaghi quest’estate? Che impressione ti ha fatto? “Ci ho lavorato poco ma è un mister giovane con molta voglia di fare che cura ogni minino dettaglio della squadra e dell’allenamento, cercando di ottenere il massimo dalla propria squadra. Sono però andato via dopo poco tempo ma è sicuramente un allenatore che da sempre il massimo”.

Hai chiesto tu di andare a giocare con più continuità o è stata la società a chiederti di cercare più spazio altrove? “Diciamo un po’ entrambe le cose perché il Bologna non mi considerava come una prima scelta, mentre la Dinamo mi aveva fatto sentire il proprio interesse già a partire dalla passata stagione. Io poi avevo voglia di giocare con continuità visto che in Emilia non riuscivo a trovare molto spazio”.

Ricordi una partita che hai giocato contro la Juventus? Se si quale? “Le partite contro la Juve sono quelle che forse ti danno più motivazioni per far bene e metter in mostra il proprio valore. Mi ricordo sicuramente la mia prima che era tra le prime da titolare a Catania a soli 18 anni quando perdemmo 0 a 4 ma”.

C’è un giocatore a cui ti ispiri? Se si, chi? “Non ho mai ascoltato le tante voci che mi paragonavano a Zlatan Ibrahimovic perché è complicato raggiungere il livello di un giocatore che aveva già segnato e dimostrato tantissimo. Dicono che gli assomiglio perché sono alto e tecnico ma io penso a giocare il mio calcio”.

Il giocatore più forte con cui hai giocato? “Ti dico senza dubbi Palacio che era davvero un esempio per tutti perché era quello che arrivava prima ed andava dopo tutti. E’ un ragazzo straordinario che dimostrava quotidianamente la sua immensa personalità e mi ha insegnato tante cose”.

Progetti per il futuro, speri di tornare in Italia? “Sono in prestito con obbligo di riscatto e credo che al 99% rimarrò qui in Croazia. Il mio sogno è quello di arrivare in nazionale ed io lavoro duro ogni giorno per arrivarci, poi spero un giorno anche di poter tornare in Italia anche se adesso è il momento di crescere in questa squadra forte allenata da un grande allenatore”.

Ringraziamo naturalmente Bruno Petkovic per la cortese disponibilità.

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