ESCLUSIVA BENUSSI: “Verona-Juventus? Sarà sicuramente una bella partita! Ibrahimovic riusciva a condizionare anche gli avversari”

ESCLUSIVA BENUSSI: “Verona-Juventus? Sarà sicuramente una bella partita! Ibrahimovic riusciva a condizionare anche gli avversari”

L’ex portiere che ha indossato per una stagione la maglia dell’Hellas Verona ci ha rilasciato un’esclusiva intervista

di redazionejuvenews

di Marco Guido

Francesco Benussi, ex portiere che nel corso della sua carriera ha anche indossato per una stagione la casacca gialloblu dell’Hellas Verona, ci ha rilasciato un’esclusiva intervista nella quale abbiamo naturalmente parlato della sfida che Sabato di disputerà al Bentegodi tra i padroni di casa ed i bianconeri guidati da mister Sarri. Ecco cosa ci ha raccontato:

Come sta andando la tua scuola calcio per portieri? “Sono molto contento, dopo tre o quattro anni di lavoro, iniziamo a raccogliere i frutti, vedendo i ragazzi crescere e attirare le attenzioni di diversi club professionistici. Sono sempre belle esperienze, quelle giornate vissute in simbiosi con le squadre professionistiche. La nostra idea è la formazione sia caratteriale che tecnica dei ragazzi”.

Sabato si gioca Verona-Juventus, che partita ti aspetti di vedere? “Sarà una bella partita perchè il Verona è tra le squadre più in forma del campionato, si è abbastanza tirata fuori dalla zona salvezza anche se i gialloblu sanno che devono raggiungere la quota necessaria per la matematica permanenza in massima serie perchè se una squadra subisce un brutto filotto, rialzarsi non è affatto semplice. La squadra di Juric deve continuare quanto fatto finora, così potrà disputare una gara accesa in uno stadio che sarà tutto esaurito, insomma sarà una partita piacevole da vedere”.
Quale può essere il giocatore del Verona che può creare più problemi alla retroguardia bianconera? “La forza del Verona sia il gruppo e l’approccio alle partite che è molto simile a quello dell’Atalanta di Gasperini, occupano bene il campo. La squadra di Juric sta funzionando bene nel complesso. Borini che è stato l’acquisto di Gennaio, è forse quello col “pedigree” più importante, se riesce a trovare con continuità la porta come ha fatto nella sua gara d’esordio contro il Bologna, dentro l’area di rigore può sicuramente creare pericoli”.
Juventus, Inter o Lazio: qual’è la tua favorita per la corsa scudetto? “La Juventus è la favorita perchè ha una rosa completa e ricca di campioni. Tra un pò inizierà nuovamente la Champions League che assorbirà molte energie bianconeri che però hanno un organico all’altezza della situazione. I bianconeri restano la squadra da battere”.
Dove può arrivare il Verona di Juric? La concorrenza per pensare a qualcosa in più rispetto alla salvezza è tanta. Verona può tornare ad essere una realtà importante del calcio italiano, come ad esempio ha fatto l’Atalanta che è passata dalla lotta per non retrocedere ai lottare per la Champions League. In riva all’Adige però ci vuole più tempo, anche se col presidente Setti e mister Juric in panchina, si potrebbe replicare col tempo un modello simile a quello bergamasco”.
Silvestri sta facendo benissimo tra i pali gialloblu, come giudichi l’estremo difensore scaligero? “Silvestri mi piace molto: ha fatto bene alla Reggiana, al Padova, a Cagliari ovunque sia andato. Le caratteristiche del portiere, così come il talento non gli manca e quest’anno sta fornendo un  rendimento importante, peccato perchè non è più giovanissimo perchè potrebbe livellarsi ad altri portieri come ad esempio Gollini che si trovano alle spalle di Donnarumma e Sirigu anche in ottica nazionale”.
Il più forte attaccante che hai dovuto fronteggiare nel corso della tua carriera? “Ho avuto la fortuna di giocare contro tanti attaccanti forti. Ho però giocato anche insieme a Luca Toni, in quell’anno in cui avevamo la sensazione di partire con un gol di vantaggio che avrebbe realizzato lui, in quella stagione riusci a segnare ben 26 reti. Ho avuto anche altri compagni di squadra forti come Miccoli e Di Natale. Il più forte però che ho affrontato è sicuramente Zlatan Ibrahimovic, non solo per la sua pericolosità in area di rigore ma anche perchè era un leader in mezzo in campo che riusciva a condizionare anche gli avversari”.
Progetti per il futuro? “L’accademia è già avviata, ha uno staff che la può portare avanti tranquillamente. Diciamo che io mi sento pronto per un’esperienza coi “grandi”, spero che arrivi un’occasione per poter allenare, speriamo di poter partire già dalla prossima estate”.
Ringraziamo naturalmente Francesco Benussi per la cortese disponibilità.
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