Rolando Mandragora
TORINO – Rolando Mandragora, centrocampista dell’Udinese, ha parlato in una diretta Instagram insieme a Cronache di Spogliatoio. Queste le sue risposte più interessanti.
La Juventus?
“Ho fatto il salto da Pescara a Torino, sono arrivato da infortunato e ho iniziato ad allenarmi a marzo,mentre eravamo in corsa su tutte e tre le competizioni. Andavano al triplo, non c’era mai recupero e la qualità dei passaggi era immensa. Diventa difficile vincere un duello o recuperare il pallone. Quando entri in uno spogliatoio così importante c’è una mentalità vincente che si respira, è nell’aria”.
L’affetto dei tifosi?
“Gli attestati dei tifosi sono indescrivibili. Da piccolo mi piaceva chiedere foto e guardare i campioni: li vedevo come supereroi. Quando un bambino mi chiede una foto oggi è emozionante potergliela regalare”.
Il mio modello?
“Pirlo. Mi è piaciuto seguire De Rossi e Gerrard, mi piace Busquets. Il numero 38 con cui ho esordito lo porto dietro perché è stato il mio primo numero”.
Dove mi vedo fra 10 anni?
“Spero di essere in grande forma per poter giocare a livelli alti. Per noi calciatori fare progetti a lungo termine è difficile, cerco di vivere la giornata per trovarmi davanti un futuro luminoso”.
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