Sarri: “Umanamente normale non avere cattiveria, ora testa a quello che rimane da fare”

Il tecnico ha parlato

di redazionejuvenews
Sarri

TORINO – L’allenatore della Juventus Maurizio Sarri ha parlato intervistato dai microfoni di JTV dopo la sconfitta contro il Cagliari.

“Sono quelle partite in cui il livello di cattiveria non era quello giusto, era quasi inevitabile oggi avendo vinto un campionato 60 ore fa e avendo fatto festa, penso che fosse umanamente comprensibile”.

I giovani che hanno esordito?

“Neanche male direi, Muratore ha fatto quello che doveva fare, Zanimacchia è entrato brillante, Peeters e Olivieri hanno fatto quello che dovevano fare, complessivamente i ragazzi hanno risposto piuttosto bene.”

Gara propedeutica al Lione?

“Dal punto di vista tattico può essere, ma dal punto di vista mentale credo che il nostro approccio sarà diverso”.

Il suo pensiero 72 ore dopo la festa?

“C’è grande contentezza, vincere è difficile, rivincere è difficile, farlo per nove volte di fila è quasi impossibile perché i cicli di solito si esauriscono molto prima. Certo te la godi di meno perché sai che a breve c’è una partita importante come quella contro il Lione, quindi cerchi di rimanere sulla testa con quello che c’è da fare e non su quello che è stato fatto”.

C’è una chiamata o una cosa che le ha fatto più piacere?

“Mandai un messaggio a Veronesi per il premio Strega e lui mi rispose “Sì, però tu vinci il campionato”. È stata una cosa bella”.

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