La strada che va da Parigi a Torino è sempre più calda. La priorità per la Juve rimane Kolo Muani, ma il PSG ha proposto Gonçalo Ramos.

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Questione attaccanti, ritorna Kolo Muani?

La Juventus ha una convinzione chiara per il prossimo mercato offensivo: il primo nome sulla lista è Randal Kolo Muani. Dopo la stagione opaca vissuta al Tottenham e il rientro al Paris Saint-Germain, l’attaccante francese ha manifestato gradimento per un ritorno a Torino, dove ritroverebbe un contesto tattico più adatto alle sue caratteristiche. L’idea di Luciano Spalletti è quella di inserire in rosa un giocatore dinamico, capace di legare il gioco, attaccare la profondità e muoversi su tutto il fronte offensivo. Tutte qualità che Kolo Muani possiede e che nella Juventus attuale mancano soprattutto quando la manovra diventa prevedibile. I contatti con il PSG sono ripresi, ma il club francese ha provato a cambiare i termini del discorso proponendo un nome alternativo: Gonçalo Ramos. Un profilo importante, giovane, con mercato europeo, ma che alla Continassa non entusiasma. L’ingaggio elevato e una valutazione vicina ai 35 milioni rendono l’operazione poco coerente con i parametri fissati dalla dirigenza. La risposta juventina è stata fredda: se si parla con Parigi, il tavolo deve restare su Kolo Muani. Anche perché, a livello tecnico, il francese verrebbe visto come un innesto funzionale e non come una scommessa da adattare.

Kolo Muani

Il nodo Vlahovic: rinnovo, addio o effetto domino sull’attacco

Tutto, inevitabilmente, ruota però attorno a Dusan Vlahovic. La trattativa per il rinnovo del serbo è la chiave che può sbloccare o bloccare l’intero mercato offensivo bianconero. Se Vlahovic dovesse prolungare, Kolo Muani diventerebbe un complemento perfetto: non un sostituto, ma un partner con cui dividere responsabilità e movimenti, alleggerendo il peso offensivo che oggi grava quasi esclusivamente sul numero 9. Se invece l’accordo non dovesse arrivare, lo scenario cambierebbe radicalmente e si aprirebbe un’altra pista, quella che porta a Robert Lewandowski, in uscita dal Barcellona. Il polacco rappresenterebbe un’opportunità di esperienza e leadership immediata, ma avrebbe senso solo in caso di partenza di Vlahovic. Si verrebbe a creare il rischio del poco spazio tecnico, della sostenibilità economica e della logica progettuale. La Juventus, quindi, si muove su più tavoli ma con una gerarchia ben definita: prima si risolve la questione del centravanti attuale, poi si affonda il colpo su quello del futuro. In questo incastro delicato, Kolo Muani resta la prima scelta, Ramos un’opzione che non scalda, e Lewandowski una carta da giocare solo se il domino iniziale dovesse cadere nella direzione dell’addio del serbo.

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