Il futuro di Emil Holm e Joao Mario passa da Torino. Il giocatore svedese piace molto a Spalletti, ma il suo riscatto è troppo alto.

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Destini che si sfiorano tra Torino ed Emilia

La sfida tra Juventus e Bologna non mette in palio soltanto punti pesanti per la corsa europea, ma racconta anche due storie che si intrecciano sulle corsie laterali. Quelle di Emil Holm e Joao Mario, protagonisti di un curioso incrocio di mercato nato lo scorso febbraio. Il portoghese, arrivato a Torino in estate, ha cambiato aria trasferendosi in Emilia; lo svedese, invece, ha fatto il percorso inverso, sbarcando in bianconero anche per la stima di Luciano Spalletti, che lo seguiva già dai tempi dello Spezia. Due operazioni impostate con formule diverse ma con un denominatore comune: nessuna certezza sul futuro, tutto rimandato alle prestazioni sul campo.

Joao Mario convince Bologna e chiede continuità

A Bologna, Joao Mario ha trovato subito spazio e fiducia. Inserito con continuità sulla fascia destra, ha raggiunto in poche settimane lo stesso numero di presenze accumulate in sei mesi alla Juventus. Un dato che racconta più di tante parole. In rossoblù ha potuto esprimere le sue qualità offensive con maggiore libertà, in un sistema che ne valorizza la spinta e ne copre meglio le lacune difensive. Proprio questo aspetto, alla Continassa, ne aveva limitato l’impiego prima con Tudor e poi con Spalletti. Ora il Bologna riflette seriamente sulla sua permanenza e starebbe valutando di chiedere alla Juventus un nuovo prestito, magari con un obbligo di riscatto a cifre più contenute rispetto alle valutazioni iniziali, inferiori ai 10 milioni. La volontà del giocatore, che si sente nuovamente centrale in un progetto tecnico, potrebbe avere un peso specifico nella trattativa estiva.

Holm tra infortuni, pazienza e la fiducia di Spalletti

Percorso più tortuoso, invece, quello di Emil Holm a Torino. Il laterale svedese ha pagato caro un infortunio arrivato proprio nei primi spezzoni di utilizzo, perdendo tempo prezioso per inserirsi nei meccanismi bianconeri. Fin qui una sola presenza da titolare, troppo poco per incidere davvero. Eppure, nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa – come a Bergamo – ha mostrato solidità fisica e personalità, qualità che Spalletti apprezza particolarmente. Il tecnico vede in lui margini di crescita importanti e caratteristiche adatte al suo calcio fatto di intensità e pressione alta. Il problema, semmai, è economico: il riscatto fissato intorno ai 18 milioni (bonus inclusi) è ritenuto elevato dalla dirigenza juventina, che potrebbe tentare di rinegoziare le condizioni con una formula più favorevole.

Champions, budget e trattative da riscrivere

Molto dipenderà dal finale di stagione. La qualificazione in Champions League cambierebbe il peso delle scelte di mercato della Juventus, offrendo maggiore margine per trattare e investire. Allo stesso tempo, anche il Bologna, se dovesse centrare un piazzamento europeo, avrebbe l’esigenza di allungare la rosa e confermare gli elementi che hanno reso la squadra competitiva. In questo scenario, Holm e Joao Mario diventano pedine di un dialogo destinato a riaprirsi in estate. Il portoghese ha già dimostrato di poter essere decisivo nel contesto giusto; lo svedese deve ancora farlo, ma gode della fiducia piena di Spalletti. Due corsie, due percorsi diversi, un unico interrogativo: dove giocheranno la prossima stagione.

Joao Mario

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