Balotelli croce e delizia di Francia, dalla testa di Calimero ai piedi di Ronaldo

Balotelli croce e delizia di Francia, dalla testa di Calimero ai piedi di Ronaldo

Il quotidiano francese l’Equipe ha creato quello che secondo loro è il vero Super Mario

TORINO – Ormai Balotelli è la nuova superstar del campionato francese, grazie ai quattro gol in due partite realizzati con la maglia del Nizza che hanno proiettato la squadra al primo posto. In Francia però non si dimenticano del carattere fumantino e delle bravate dell’attaccante italiano, e così l’Equipe ha voluto realizzare il “Robot Balotelli”, spiegando a cosa si può ricollegare ogni parte del suo corpo. I capelli sono quelli di Pogba, per la stessa cura maniacale che i due hanno delle loro capigliature. Balo da quando sta a Nizza in realtà non ha ancora sfoggiato nessun taglio strano, ma quanto durerà? La testa invece è quella di Calimero. Simpatico accostamento questo, giustificato dal suo sentirsi ingiustamente sempre al centro dell’attenzione mediatica, che lo ha portato alla celebre esultanza “Why Always Me?”. Perché sempre te Mario? Forse perché hai fatto saltare in aria la casa con i fuochi d’artificio? O perché hai colpite con le freccette dei ragazzi? O forse per una delle tue tante altre bravate? Dimostraci che hai messo la testa a posto e vedrai che non sarà più così.

Cuore, forza e piedi Il cuore di Balotelli, invece, è come quello di Anelka. I due sono simili, secondo il quotidiano francese, per la facilità con cui cambiano squadra. Il francese ha chiuso a 13 squadre, Super Mario sta a sei, ma ha ancora tanti anni per raggiungere e superare il collega. Il busto è paragonato a quello di Ibra, per il possente fisico di entrambi e la grande forza muscolare che li contraddistingue. Le gambe invece sono quelle di Ben Arfa, per la velocità a cui Mario è in grado di andare, molto simile a quella dell’attaccante francese che fa proprio della velocità il suo punto di forza. I piedi? Quelli di CR7. A dirlo però non è l’Equipe, che riporta solo le parole di Roberto Mancini, che nel 2011, quando lo allenava al City, disse: “Mario può diventare uno dei giocatori più forti del mondo, può tranquillamente essere il nuovo Cristiano Ronaldo.” Intanto in Russia scoppia il caso – CONTINUA A LEGGERE

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