La sottosegretaria allo Sport ha parlato
"Le gravi ripercussioni economiche generate dall'emergenza pandemica da Covid-19 e le conseguenti misure di contenimento a cui si sono sottoposti i club professionistici sono diventate ormai insostenibili, mettendo a rischio la sopravvivenza dell'intero comparto". Le richieste di Gravina al Governo sarebbero dunque quelle che già conosciamo da tempo: stadi aperti al 100% con l'utilizzo del green pass, o in alternativa al 50% con i posti però assegnati "a scacchiera" senza cioè il metro di distanza stabilito dal decreto che penalizzerebbe molti club che in questo modo non arriverebbero al 50% della capienza dello stadio per mancanza di spazio.
Queste sono dunque le parole di risposta della Vezzali a Gravina ai microfoni di Milano Finanza: "Il sistema calcio era in perdita già prima della pandemia, che ha però avuto l'effetto di amplificare il problema. È in realtà una questione strutturale, perché oggi i costi sono regolarmente più alti dei ricavi. Ristoro e dilazione fiscale per club e Figc? Con tanti settori in difficoltà o proprio in ginocchio, parlare di "aiuti di Stato" al calcio rischia di essere poco comprensibile per i cittadini. Preferisco immaginare ogni sostegno o supporto, anche eventualmente la dilazione fiscale temporanea, legato a riforme strutturali del sistema calcio".
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