Di Gregorio 6: di fatto non viene quasi mai sollecitato, e sul gol del Lecce non può farci nulla.
Kalulu 6: gara ordinata, concreta, senza errori evidenti.
Bremer 5.5: nell’azione del gol di Banda è troppo morbido, va via con poca opposizione.
Kelly 6: qualche piccola sbavatura la commette, ma ci mette subito una pezza. In più piazza un paio di giocate di livello, confermando il periodo positivo.
McKennie 7: firma il pari e gioca ancora una partita quasi impeccabile in entrambe le fasi. Sta diventando sempre più centrale in questa Juve. (dall’82’ Adzic s.v.).
Locatelli 6: il classico 6 risicato, quasi “tirato”. A salvarlo è l’imbucata per Zhegrova che poco dopo porta al gol di McKennie. (dal 76’ Openda s.v.).
Thuram 5.5: serata no per il francese, tanti errori tecnici e anche in recupero palla manca spesso di cattiveria. (dal 68’ Koopmeiners 5.5: incide poco, si nota appena).
Cambiaso 5: fino all’intervallo non stava andando male. Poi, al 46’, regala a Banda un pallone pesantissimo che apre il vantaggio del Lecce. Da lì in poi va in confusione e sbaglia praticamente tutto. (dal 68’ Kostic 6: entra e prova subito a fare male con una delle sue conclusioni, diventa un fastidio costante per la difesa leccese).
Conceicao 5.5: partecipa sempre alla manovra, però stasera sceglie quasi sempre la giocata sbagliata. Spalletti lo toglie giustamente all’intervallo. (dal 45’ Zhegrova 6: dà l’idea di poter creare qualcosa in ogni momento, anche se trova meno spazi del solito).
Yildiz 6.5: non molla mai e mantiene alto il ritmo quando tanti lo abbassano. Quando ha palla fa la differenza, anche se il muro del Lecce gli sporca un po’ i piani (e quelli della Juve). Primo tempo da creatore di caos, nella ripresa cala.
David 4.5: altro che “Iceman”. Non è freddo né sotto porta né dal dischetto: il rigore è timido, centrale e lento, Falcone lo legge e lo para senza troppi problemi. Così non va.