Sarri
TORINO- Maurizio Sarri, ai microfoni di Sky Sport, ha analizzato la sconfitta della Juventus in casa del Napoli per 2-1: “Siamo stati passivi per tutta la partita, pensavamo di vincerla camminando e toccando la palla cinque volte. Abbiamo atteso e pressato sempre fuori tempo, mentalmente eravamo blandi. Preoccupazioni? Abbiamo sbagliato l’approccio, l’interpretazione mentale e di conseguenza quella fisica. Non siamo e non possiamo essere questi, siamo consapevoli di aver giocato male contro un avversario che ha fatto il minimo per vincerla. Risultati delle altre? Dipendesse da quello siamo scarsi. Allungare sarebbe dovuto essere uno stimolo in più, spero non sia questo il motivo. Tridente? Complessivamente era la squadra a non funzionare. Difensivamente arrivavamo sempre in ritardo, difficile dare colpe a singoli in questi casi. Dybala? Sarebbe dovuto andare su Demme. In questo momento tutti e tre mi davano sensazioni di stare bene e il centrocampo sembrava in grado di supportarli. Ritorno a Napoli? Prevale la partita e uno cerca di estranearsi da tutto, ma è chiaro per me che Napoli è una tappa particolare ed è bello tornare qui. Chiellini? Potrebbe risolverci problemi dal punto di vista mentale e dall’approccio a certe partite. A volte diamo la sensazione, ai limiti della nostra area, di essere troppo passivi. È successo oggi, è successo in coppa Italia contro la Roma. Dobbiamo crescere e Giorgio può darci una grossa mano in questo caso. Sconfitta con la Lazio? L’aspetto uguale a quella gara è l’essere scarico emotivamente. A catena vengono poi problemi tattici. Contento per il Napoli, ai cui ragazzi rimarrò affezionato per sempre”.
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