Mediante una nota ufficiale pubblicata sul proprio sito il club bianconero ha riportato la partita disputata oggi ad Alessandria tra la Juventus Next Gen e l’Ascoli, gara vinta dalla squadra di Brambilla per una rete a zero. Questo il comunicato della Juventus:
“Terza vittoria consecutiva per la Juventus Next Gen che ad Alessandria gioca una grande partita contro l’Ascoli, terzo in classifica, e vince 1-0 grazie alla rete di Simone Guerra intorno alla metà della seconda frazione.
IL RACCONTO DEL MATCH
La Juventus Next Gen, nelle primissime battute di gara, prova a prendere campo: al 4′ Anghelè si libera con classe sulla trequarti e scaglia un destro potente dalla distanza che, però, non inquadra lo specchio della porta.
L’Ascoli risponde immediatamente: al minuto 7 Nicoletti lancia Chakir in posizione regolare, il quale serve a centro area un pallone d’oro per Silipo che, però, tutto solo davanti alla porta spedisce incredibilmente a lato il possibile 0-1.
La pressione dell’Ascoli cresce con il passare dei minuti. Al 9′ è fondamentale l’intervento di Filippo Scaglia che anticipa Chakir su un pericoloso traversone basso di D’Uffizi. Tra il quarto d’ora e il minuto 25, gli ospiti collezionano ulteriori occasioni nitide: prima Bando non trova l’impatto vincente su una palla vagante in area, poi sale in cattedra Simone Scaglia. Il portiere bianconero è prodigioso al 24′ su una conclusione dalla distanza di D’Uffizi, deviata con un riflesso fulmineo. Poco dopo, è Curado a mancare il bersaglio di testa da ottima posizione.
Serve una reazione da parte della Next Gen e arriva poco prima della mezz’ora: sugli sviluppi di una punizione di Faticanti, la palla viene respinta e arriva dalle parti di Pedro Felipe, appostato al limite dell’area. Il suo rasoterra sibila vicino al palo alla destra di Vitale, dando l’illusione della rete.
Sventato il pericolo torna a farsi vedere in avanti l’Ascoli. Al 36′ è ancora Simone Scaglia a salvare il risultato con un vero e proprio miracolo: Rizzo Pinna stacca imperioso di testa, ma l’estremo difensore della squadra di Massimo Brambilla vola e alza sopra la traversa.
Il finale di tempo, poi, è segnato dagli episodi: al 38′ la squadra marchigiana protesta per un presunto tocco di mano di Cudrig in area di rigore. L’arbitro viene richiamato al monitor e dopo un’attenta revisione conferma la sua decisione iniziale non assegnando il calcio di rigore. È l’ultima emozione di un primo tempo che si chiude sullo 0-0.
La ripresa inizia come la prima frazione: con un’opportunità per la Next Gen. Al 51′ i bianconeri orchestrano una ripartenza veloce: Pedro Felipe recupera palla con un anticipo secco e serve Puczka, il quale scarica immediatamente per Anghelè. L’attaccante prende la mira e scaglia un destro potente, che, però, si spegne nuovamente sul fondo.
Al 55′ il protagonista è ancora Pedro Felipe, ma questa volta in fase difensiva. Rizzo Pinna calcia a botta sicura dall’interno dell’area, trovando l’opposizione monumentale del brasiliano in spaccata.
L’Ascoli prova a pungere anche al 58′ con Silipo, che colpisce l’esterno della rete da posizione invitante, ma è la Next Gen a dare l’impressione di poter colpire da un momento all’altro. All’ora di gioco un ottimo lavoro di sponda di Okoro libera Guerra che, però, non riesce a trovare la coordinazione per la battuta a rete. Due minuti più tardi, è una punizione velenosa di Puczka a tagliare tutta l’area di rigore spaventando e non poco il portiere ospite.
La pressione bianconera dà i suoi frutti al minuto 66: l’azione nasce da un’intuizione geniale di Cudrig che vede il taglio centrale di Guerra e lo serve con un’ottima palla. Il capitano, con il fiuto del gol che lo contraddistingue, anticipa l’uscita del portiere Vitale e firma l’1-0.
La Juventus Next Gen non si accontenta e continua a spingere con coraggio. Al 68′ è ancora Okoro a rendersi protagonista di una splendida iniziativa sulla fascia: il suo traversone è perfetto per l’inserimento di Cudrig che calcia con grande potenza, ma senza trovare lo specchio della porta.
I ragazzi di Brambilla mantengono il controllo del gioco e al 73′ costruiscono un’altra nitida palla gol. Puczka, sempre attivo sulla corsia mancina, pennella un cross preciso per l’incornata di Gil Puche: il difensore spagnolo svetta più in alto di tutti, ma il suo tentativo centrale viene bloccato da Vitale senza particolari affanni.
L’Ascoli non rinuncia a lottare e al minuto 74 torna a farsi minaccioso su calcio piazzato. Dalla punizione calciata da Galuppini – subentrato a gara in corso – nasce una traiettoria insidiosa che trova lo stacco di Nicoletti in area. Ancora una volta Simone Scaglia è strepitoso e mantiene la sua porta inviolata.
Con il passare dei minuti l’Ascoli, alla disperata ricerca del pareggio, si sbilancia e la Next Gen prova ad approfittarne. Al minuto 82 Okoro ha l’opportunità di chiudere l’incontro con il gol del 2-0 al termine di un contropiede perfettamente orchestrato dai bianconeri, ma il suo diagonale viene respinto da Vitale con un ottimo intervento.
Poco prima della segnalazione del recupero ci prova ancora Puczka su calcio piazzato e per poco non trova la porta.
Nel recupero, poi, succede di tutto: due le richieste di revisione dell’Ascoli che si concludono – come nella prima frazione – con la conferma di quanto deciso inizialmente dal direttore di gara. Nel primo caso le proteste marchigiane si riferivano a un eventuale tocco di mano di Faticanti in area di rigore non giudicato falloso, nel secondo, invece, all’annullamento della rete del pareggio per un’irregolarità ravvisata dall’arbitro sull’estremo difensore della Next Gen.
Al triplice fischio la Next Gen può festeggiare per una vittoria pesantissima”.