Gravina
Nella mattinata di oggi, dopo il Consiglio federale, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole: “È stato un consiglio improntato su alcune comunicazioni. Ho voluto analizzare con molta attenzione le fibrillazioni all’interno dell’AIA e alcune tensioni che stavano generando alcuni commenti e alcune prestazioni tecniche.
L’altra criticità ha riguardato Open VAR, che si sta prestando ad alcune speculazioni inopportune. Alcuni commenti hanno deviato lo scopo del progetto che era ispirato alla massima trasparenza e poteva essere strumento di formazione e informazione.
Purtroppo ha generato strumentalizzazioni, abbiamo condannato le violenze sugli arbitri e ribadito quanto fatto dal 2019 dalla federazione per l’inasprimento delle sanzioni. Non accettiamo come consiglio federale alcun blocco di designazione arbitrale come successo in Calabria per le gare del 7-8 marzo.
L’AIA deve svolgere il suo compito: abbiamo ribadito quelli che sono i concetti presenti nello statuto della FIFA. L’AIA è direttamente subordinata alle federazioni, su questo dobbiamo chiarirci. Abbiamo parlato del progetto di ieri che è stato molto apprezzato anche dal consiglio federale, finalmente si è voluto parlare di calcio.
Gli occhi hanno acquisito una luce diversa, parlare di calcio invece delle solite tensioni ha fatto bene a tutti. Abbiamo distribuito delle risorse in linea con il progetto di ieri la ripartizione del credito fiscale con tutte le risorse che sono state investite su settore giovanile, calcio femminile, calcio paralimpico e infrastrutture.”
Ha avuto dei riscontri sulle condizioni di Tonali?
“Non sono preoccupato, sono molto tranquillo. Sono a stretto contatto con Gattuso, che ringrazio ancora per lo straordinario lavoro che sta facendo in questi mesi. Sta facendo un lavoro encomiabile. Ho sentito ieri sera Sandro insieme a mister Gattuso e il dottor De Carli, era più sereno rispetto a quando è uscito.
C’è un allarme, ma di livello molto moderato. Stamattina le analisi hanno dato abbastanza rassicurazioni, c’è da recuperarlo con tutti i mezzi a disposizione nostra e del Newcastle. Oggi vedremo l’evoluzione della giornata, ma c’è dell’ottimismo a riguardo.”
A una settimana dal playoff, quanta emozione c’è?
“Nel 2021 ho parlato di una nazionale normale che poteva diventare speciale se tutti avessimo fatto avvertire l’importanza della maglia azzurra e l’orgoglio di indossare quella maglia. Avere la spinta dei nostri tifosi nel 2021 e quell’entusiasmo popolare ha aiutato quei ragazzi.
Non voglio offendere nessuno e assolutamente non voglio minimizzare il valore tecnico di quella squadra, ma rispetto ad alcune corazzate possiamo dire che eravamo una squadra normale. Siamo diventati una squadra speciale aiutata anche dalla buona sorte perché il vento azzurro e la spinta di quelle settimane ha fatto sentire ai ragazzi quell’entusiasmo.
Noi dobbiamo uscire dai momenti di depressione generale, noi tutti dobbiamo sapere che la spinta del paese deve portare questi ragazzi in America, se possibile anche a nuoto. Io ho un’anima e un cuore, le emozioni mi alimentano. Sono teso e coinvolto, come si fa a non essere coinvolto?
Io raggiungerò la squadra dal primo momento del raduno e il messaggio sarà questo, ovvero vivere tutto questo insieme. Va vissuto come un momento di spensieratezza, sapendo che la ricompensa sarà straordinaria e meravigliosa. L’idea di far arrivare un eco positivo ai ragazzi è importante, non avverto un senso di sfiducia.
Devo dire con nostra grande sorpresa per la prima volta del calcio italiano i biglietti sono andati sold out dopo un’ora. Noi avremo bisogno di 4-5 stadi in Italia per accontentare tutti quelli che ci stanno chiamando. C’è già interesse per i charter per la partita dopo.”
È certo che partirà dalla prossima stagione la riforma degli arbitri?
“Il prossimo step è tra circa 15 minuti, ci sarà una riunione con tutti i componenti su un percorso di riforme generali. La riforma arbitrale del PGMOL (Professional Game Match Officials Limited, l’ente privato che gestisce gli arbitri in Premier League) richiede più tempo, ma tutta la parte del professionismo e di una nuova struttura operativa è nostra intenzione farla partire dalla prossima stagione. Non sarà una forma particolarmente light, ma poi si andrà avanti.
Le ragioni sono diverse, Rocchi è stato invitato a Malta e si poteva fare una riunione solo con i componenti dell’AIA, il che con tutto il rispetto mi sembrava inutile. Siamo poi a poche giornate dalla fine, credo che sarebbe stato meglio evitare nel primo giorno del raduno della nazionale. La riforma è anche relativa alla riforma dei campionati, abbiamo consegnato tutto il nostro materiale alle componenti nell’ultima riunione di febbraio. Tra poco ci confronteremo proprio su questo e interrogheremo le componenti.”
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