Lippi: "Galliani mi ha chiesto più volte di venire al Milan, ma ero alla Juventus"
Poi ancora: "Pioli mi ha sorpreso? Non mi ha sorpreso niente, io l'ho sempre stimato. Mi è sempre piaciuto il suo modo di fare, è molto preparato, ha sempre dato un buon organizzazione alle sue squadra. Quest'anno la cosa che lo ha fatto migliorare ancora di più è stata la capacità di gestire i momenti di difficoltà, come quando la società stava parlando con altri allenatore e lui sembrava vicino all'addio. Pioli ha saputo gestire la situazione con grande saggezza e intelligenza e ha costruito un capolavoro, riportando il Milan in alto. La squadra rossonera si giocherà il campionato fino alla fine della stagione, questo è sicuro. Ibra? Ibra è sempre stato decisivo comunque. Vi racconto questo aneddoto: per il centenario del Manchester United, era stata organizzata una partita amichevole tra i Red Devils di quel periodo e una selezione europea guidata da me in panchina. In quella squadra c'era anche Ibrahimovic e mi ricordo che mi disse che voleva giocare con me. Io in quel periodo allenavo la Juve e quindi gli risposi che per farlo doveva venire in bianconero. Abbiamo scherzato un po'. Ibra è un grande fuoriclasse, un trascinatore. Si sta divertendo, è un punto di riferimento per tutti. Ha trasmesso una grande autostima a tutti i suoi compagni di squadra".
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