Nella vittoria per 2-0 contro il Genoa, la Juventus ha indirizzato la gara già nel primo tempo con le reti di Bremer e Weston McKennie. Tra i protagonisti, pur senza segnare, c’è stato Francisco Conceição. Il portoghese ha offerto un’altra prova di personalità, ritmo e qualità nelle scelte, confermando un periodo di crescita evidente. Dribbling, accelerazioni e giocate pulite hanno dato profondità alla manovra, rendendolo un riferimento costante sulla corsia destra. È la continuità, più ancora della giocata singola, a certificare la sua maturazione: oggi Conceição incide con regolarità e non più a sprazzi.
Numeri che certificano il momento d’oro
Le ultime cinque partite raccontano un trend chiarissimo: 1 gol e 3 assist, con il suo contributo sempre presente nelle azioni decisive. La rete, di bellezza unica, è arrivata contro la Roma, mentre gli assist sono stati distribuiti contro Pisa, Sassuolo e Genoa. Numeri che spiegano come, a partire da marzo, “Chico” abbia cambiato passo e trovato finalmente quella continuità che gli era mancata nella prima parte di stagione. Non si tratta solo di produzione offensiva, ma di una presenza costante nella rifinitura e nella creazione di superiorità numerica. Ogni volta che riceve largo, punta l’uomo e costringe la difesa ad abbassarsi, aprendo spazi preziosi per i movimenti dei compagni.
Centrale nel modulo si Spalletti
Nel 4-2-3-1 disegnato da Luciano Spalletti, Conceição è diventato un perno quasi insostituibile. La sua capacità di garantire ampiezza, saltare l’uomo e poi rientrare per rifinire si integra perfettamente con i movimenti del trequartista e della punta centrale. Anche l’eventuale concorrenza sulla fascia destra non ha modificato le gerarchie: oggi il portoghese assicura equilibrio tra estro e disciplina tattica, offrendo coperture preziose in fase di non possesso e strappi decisivi quando la Juventus deve alzare il ritmo e cambiare marcia.