Palmeri: “La Juventus ha molto di cui preoccuparsi, in primis Ronaldo”

In un editoriale su TuttoMercatoWeb, il giornalista Tancredi Palmeri ha parlato dei molti problemi in casa Juventus, Ronaldo in primis.

[fncvideo id=669760 autoplay=true]

Nel suo editoriale su TuttoMercatoWeb, il giornalista Tancredi Palmeri ha parlato della difficile situazione in casa bianconera: La Juventus ha molto di cui preoccuparsi. In primis, rimane incatenata a Cristiano Ronaldo: è bene ricordare che fu il gesto universale fatto da Cristiano del ‘farsela sotto’ riferito all’allenatore subito dopo l’eliminazione contro l’Ajax, a sancire di fatto il licenziamento di Allegri. Quindi immaginarsi con che premesse riparta il rapporto. Allegri farebbe volentieri a meno di CR7; Cristiano andrebbe volentieri da qualche altra parte dove possa giocarsi la Champions; la Juve non ci pensa nemmeno per ora a offrire un rinnovo a Cristiano. Ma di fatto qualcuno che si accolli il contratto da 31 milioni di € non è spuntato”.

I bianconeri devono provare almeno a chiudere per Locatelli. Ma mentre le offerte sono da meno di 35 milioni (e nemmeno con obbligo di riscatto), il Sassuolo invece ritiene che nemmeno i 40 milioni di offerti dall’Arsenal siano sufficienti. Del resto Locatelli valeva una quarantina di milioni già prima che iniziasse l’Europeo. Ora è giusto e lecito che Carnevali dopo Euro2020 disputato da protagonista lo ritenga un pezzo da 50 milioni. A questo punto la Juventus sarà costretta a inserire una pesante contropartita tecnica? Pesante, non Dragusin quindi…“.

“Anche se Paratici è stato considerato matrice di ogni male recente di casa Juve, eppure il buon Fabio aveva approntato un piano che all’indomani dell’Europeo forse dovrebbe fare riconsiderare le critiche indiscriminate nei suoi confronti. Perché bisogna prendere atto che Paratici aveva già totalmente concluso l’arrivo di Donnarumma. Si può contestare a ragione che questa politica avrebbe fatto collassare i conti ancora di più, ma è anche vero che tra plusvalenze fantasiose e ovvie dismissioni, una mezza quadra Paratici l’aveva sempre trovata. E non solo. Perché Paratici aveva ben intavolato il discorso per il rientro di Pogba. In questo caso non si trattava di un affare solo da mettere nero su bianco come per Donnarumma, ma c’era già l’accordo con giocatore e Raiola, e c’erano varie carte da giocarsi con il Manchester United, prima fra tutte Dybala. Invece (anche) per fare rientrare Allegri, doveva andare via Paratici e questi due affari non si sono o non si concretizzeranno più“.