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Juve, McKennie: “Qui sono a casa. Uno come me serve sempre”

Riccardo Focolari – 14 Marzo, 10:40

Weston Mckennie, Juventus

Il centrocampista della Juve Weston McKennie ai microfoni di The Cooligans ha parlato degli anni vissuti in bianconero

Il centrocampista della Juve Weston McKennie ha raccontato il suo percorso in bianconero al podcast The Cooligans, parlando dei momenti vissuti nel corso degli anni. Di seguito le sue parole: “Il mio tempo in bianconero è stato un ottovolante emotivo.

Penso che sia una relazione piuttosto pubblica. Però mi sono sempre sentito a casa qui e ho sempre sentito di appartenere a questo posto. Io rimango sempre fedele a ciò in cui credo e alla fine credo in me stesso più di quanto facciano gli altri. Penso che sia questo che mi ha portato avanti nella mia carriera molte volte.

Essere qui mi ha insegnato molto, a essere onesti. Mentalmente mi ha insegnato molto: quando sei con le spalle al muro devi andare avanti, abbassare la testa e lavorare. Penso di essere maturato. Qui c’è un po’ di pressione ma in realtà è la cultura italiana.

Sono eleganti, maturi, parlano bene, e penso di essere cresciuto anche in questo. Io sono sempre stato uno che si adatta facilmente, e anche dai ruoli che faccio in campo si vede. Per me è difficile non avere un buon rapporto con un allenatore, perché il mio gioco è lavorare, lavorare, lavorare. Sono un “workhorse”. In qualsiasi sport ogni squadra ha bisogno di uno così.”