spalletti
Il tecnico della Juve Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di Champions League contro il Galatasaray. Di seguito le sue parole.
Quanto conterà il supporto dei tifosi?
“Ci sono partite che non si giocano, si compongono, serve creare un contesto, serve la partecipazione di un intero ambiente e abbiamo bisogno degli occhi e del cuore dei nostri tifosi. Tutte le volte che sono entrato e ho sentito partecipare il pubblico siamo diventati più forti. Più che il gesto la risolve creando un contesto dove si può usare il gesto tecnico. Sappiamo che il momento è difficile però stavolta glielo chiediamo proprio di starci vicino perchè con loro al nostro fianco diventiamo più forti.”
Come sta Yildiz?
“Per noi lui è già un leader anche se molto giovane, un punto di riferimento. Perché lo fa vedere nella serenità che arriva anche nei momenti difficili, quella facilità di andare a esplorare cose nuove quando tutto sembra difficile. ha la caratteristica del leader, quello che salta l’uomo, ma lui proprio caratterialmente ha fatto vedere nell’ultimo periodo la sua volontà di restare e sono segnali che portano ad innalzarlo dal punto di vista di personalità.
Lui ci vuole essere in tutte le maniere, ci tiene tanto. Oggi l’allenamento lo ha fatto parziale, ma quando stava uscendo e venuto a dirmi: io ci sono, sono a posto. Voglio raccontarlo per dire la forza di questo ragazzo.”
È più importante la sfida di domani o quella contro la Roma?
“Pesano allo stesso modo e sono tutte e due delle belle minacce, ma sono anche delle belle sfide. Per cui io tutte le sere quando vado a letto, prima di addormentarmi saluto la giornata che ho trascorso, il passato e comincio a pensare a cosa debbo fare il giorno dopo perché è con quello che vado nel futuro.
Ci sono giornate che ti costringono a stare male, però è da lì che io costruisco qualcosa che mi farà piacere vivere, mi farà divertire e mi farà stare bene. Ora si pensa a questa partita qui, una sfida difficile però noi insieme al nostro pubblico che sono convinto parteciperà, proveremo a fare di tutto. Come dicono loro: fino alla fine della partita proveremo a fare di tutto.”
Bremer può giocare?
“Sarà convocato e potrà essere usato. Lui fa parte della asta bianconera”.
Quanto può determinare una possibile rimonta?
“Passa molto da questi risultati qui, perchè involontariamente sei costretto a subirli, però abbiamo fatto tutti i ragionamenti corretti, siamo nelle condizioni di giocarsi la partita al meglio. Abbiamo resettato, abbiamo fatto un giorno di recupero che ogni tanto ci vuole. Le difficoltà non ti tolgono il valore, ti costringono ad usarlo. Il futuro arriva dopo questa partita qui e questo risultato qui.”
Di Gregorio o Perin?
“Proviamo a pensare tutto per mettere in meno difficoltà possibile tutti. Quindi faremo una valutazione per fare la scelta corretta. Adesso dobbiamo tenere in considerazione Noah (il figlio di Pinsoglio) che vuole già fare il portiere.”
I giocatori ci credono?
“Non è che si possa inventare qualcosa dal niente e trovarsi ad essere qualcosa di diverso perché a volte viene fatto questo come tentazione. La via d’uscita è sempre essere noi stessi fino in fondo, io ti faccio vedere quello che tu hai fatto fino a questo momento qui perché poi quello che si diceva prima è che a volte non si può piacere a tutti, però è nella mia testa è quello che decido io di che spazio avere di quella cosa o quell’altra.
Bisogna essere credibili quando si va a stimolare una presa di coscienza, per me diventa facile andare a fargli vedere o rivisitare mentalmente quei momenti che abbiamo passato insieme, un giochino da fare in generale. C’è un bruttissimo periodo, ma c’è anche un bellissimo periodo che faceva pensare a soluzione ancora più belle e invece si sono fatti dei passi indietro determinati dagli episodi.
A volte l’episodio ti mette in condizione, il calcio in generale c’è poco punteggio e spesso viene condizionato da degli episodi. Per quanto mi riguarda entra nella statistica Cagliari, Lecce, ma io devo allenare la possibilità di creare più episodi possibili a favore, io devo allenare quello e quello lo abbiamo fatto. Anche in partite senza risultato però ci siamo comportati come dovevamo ed è la verità.
È questo che ci deve far sentire più convinti e sereni, abbiamo poche chance e ce le vogliamo giocare tutte fino in fondo e sono convinto che i calciatori insieme allo stadio lo faranno vedere. Abbiamo fatto vedere che abbiamo fatto 2-3 goal o che abbiamo creato possibilità di risultati importanti, poi il cliente è scomodo perché parte da quel vantaggio.”
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