A Torino è arrivato il Galatasaray per il ritorno degli spareggi di Champions League e la Juve è sono chiamata a una rimonta complicata, che parte dal 5-2 dell’andata a Istanbul. Spalletti ha recuperato Yildiz e Bremer, con il turco che si candida a una maglia da titolare, a differenza del brasiliano, più in dubbio rispetto al compagno.
Servirà una prestazione importante per ribaltare un passivo da tre goal di scarto, una gara che richiama alla mente la rimonta del 2019 contro l’Atletico Madrid. Proprio di quel doppio confronto ha parlato Federico Bernardeschi a Prime Video. Di seguito le parole dell’ex.
“La rimonta è qualcosa che ti devi sentire dentro, ci devi credere tanto. Devono succedere tanti fattori, ma la prima cosa è la consapevolezza di doverci credere. Dopo la partita verranno rabbia e rancore, una ferita d’orgoglio che ti fa tirare fuori quel qualcosa in più.
Tutti non vedevamo l’ora di giocare e tirare fior questa cosa che avevamo dentro. Non ho mai percepito la paura di fallire in quella circostanza: più si avvicinava il momento e più mi sentivo vivo, sapevo che c’era quella consapevolezza di poterla ribaltare. Quando si viene punti nell’orgoglio una squadra di campioni viene fuori, abbiamo anche messo paura a loro. La difficoltà era sbloccare la partita, poi c’era la serenità di dire che potevamo anche segnare all’ultimo minuto.
Non devono pensare di risolvere tutto subito, basta il primo passo: dopo quello puoi fare il secondo e il terzo. Il giocatore poi determinante è Kenan, può far fare quella cosa in più. Ognuno deve mettere in campo tutto quello che ha per tutti gli altri.”