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Galatasaray-Juve, Comolli: “Mia reazione eccessiva. Il sistema non funziona”

Stefania Palminteri – 17 Febbraio, 18:46

Comolli

Nel pre partita di Galatasaray-Juve, ai microfoni di Sky, è intervenuto l'amministratore delegato bianconero Damien Comolli

Damien Comolli, amministratore delegato dei bianconeri, ha parlato ai microfoni di SkySport in prossimità del fischio d’inizio di Galatasay-Juve. Di seguito le sue parole.

Il Giudice Sportivo ha deciso: inibizione fino a fine marzo. Farete ricorso? Rifarebbe quello che ha fatto nell’intervallo?
“Innanzitutto io rispetto sempre le decisioni dei giudici. In secondo luogo aspettiamo di leggere il verdetto, lo sapremo entro domani, poi prenderemo la nostra decisione. Ma qualunque decisione sarà presa, io mi adeguerò. La mia passione è stata eccessiva.

Aa reazione è stata eccessiva e mi spiace se ho offeso delle persone, però io sono qui per difendere il mio club. Abbiamo sentito di essere stati vittima di un’ingiustizia, abbiamo reagito in modo sbagliato ed eccessivo, però quello che abbiamo subito è un’ingiustizia. Rispetterò in ogni caso la decisione dei giudici.”

Ieri Marotta ha commentato la vostra reazione e ha definito Chiellini giovane e inesperto. Vuole replicare?
“No, non voglio rispondere ai commenti fatti dai dirigenti di altri club, anche perché non vogliamo più parlare del passato, di persone del passato, vogliamo parlare del presente e del futuro. Per me Giorgio è talentuoso come dirigente come lo era sul campo, ed è bravo fuori dal campo quanto lo era suo campo. Lui rappresenta il presente e il futuro della Juventus e del calcio italiano.”

Cosa dobbiamo aspettarci dalla Juventus questa sera?
“Penso che dovremo mostrare personalità, a San Siro sabato abbiamo dimostrato un’incredibile personalità, dovremo fare la nostra partita. Kostic mi ha detto che questo tipo di partite non si possono descrivere ma vanno solo vissute”.

Le scuse di Bastoni?
“Non posso commentare, è stata una sua decisione. A noi spiace molto per Kalulu, è lui che sarà squalificato e pensiamo che sia molto ingiusto perché si è comportato bene ed è molto frustrato. I nostri pensieri sono rivolti a lui.”

Vogliamo soltanto collaborare con le autorità per migliorare il sistema, aiutarlo a cambiare perché così non funziona.”