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Cobolli Gigli: “Il caso di Dybala rischia di diventare come quello di Insigne”

Giovanni Cobolli Gigli

L'ex presidente bianconero ha rilasciato delle dichiarazioni in cui ha parlato anche del futuro di Dybala

redazionejuvenews

La Juve deve rialzare la testa e cercare di riscattare da subito la deludente sconfitta in Supercoppa di ieri sera. Il gol all'ultimo secondo ha infatti scosso un pò gli animi dei giocatori e dei tifosi bianconeri, con quest'ultimo che hanno inveito soprattutto all'indirizzo di Alex Sandro. Ad analizzare quanto accaduto ieri sul campo di San Siro è stato l'ex presidente della Vecchia Signora Gianni CobolliGigli, il quale ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di BianconeraNews.it, dove ha parlato anche della situazione dirigenziale che sta attraversando il club.

SULLA FINALE - "Potrei scrivere un'enciclopedia. La Juve, considerate le emergenze, la sua partita l'ha anche fatta. L'errore di Alex Sandro è qualcosa di gravissimo... Però condivido, in parte, le parole di Allegri. Ossia che la Juve deve ripartire da questa reazione caratteriale. I bianconeri devono uscire da San Siro a testa alta, consapevoli del fatto che, a livello caratteriale, hanno tenuto testa a una squadra più forte. Bisogna ripartire da qui. Mi sembra una Juve in lenta ripresa. Vediamo una qualità meno mediocre".

SULLA TELECRONACA - "Troppo faziosa, a mio parere. Abbiamo sentito il telecronista effettuare urli di gioia a fine partita... Non è stato il massimo della professionalità".

SU ARRIVABENE - "Arrivabene è il "regolatore dei conti", messo l' da Johan Elkann, che è il vero padrone della Juve. Sono stati tolti poteri ad Agnelli e sono stati dati a Arrivabene, che non deve far altro che ridurre i costi. Arrivabene sta cercando di far sì che il rinnovo di Dybala avvenga il più vicino possibile alle pretese della Juve".

SU DYBALA - "A me piace un sacco, io lo rinnoverei. Ho sempre osteggiato la linea Agnelli-Paratici, intenta a venderlo palesemente. Attenzione a una cosa..Più avanti si va, più si rischia di esasperare la situazione e arrivare a un caso simile a quello di Insigne".