Paolo Montero
TORINO – Il tecnico della Sambenedettese, Paolo Montero, ha parlato attraverso il canali social della società di argomenti attuali: “Io sto bene, per fortuna un mese e mezzo fa è arrivata la mia famiglia – ha risposto -. Sono molto dispiaciuto per quel che sta accadendo a Bergamo, è stata la prima città in Italia che mi ha accolto come un figlio. Ma sono davvero molto triste anche per Brescia e tutte le altre zone colpite. E’ incredibile quel che sta vivendo l’Italia, per numero di morti in relazione ha superato anche la Cina. Le persone devono stare a casa, non bisogna uscire per nessun motivo. Io sono uscito solo due volte nelle ultime settimane per andare a far la spesa. Non vedo possibile cominciare di nuovo a giocare ad inizio di maggio. È da un mese che sento di questo picco dell’influenza che non è ancora arrivato, non è facile prevederne la tempistica corretta. Quando giocavo qui in Italia, il paese è sempre stato il numero uno per la beneficenza. Credo che a distanza di anni tutto questo non sia cambiato, perché c’è sempre stata molta generosità. Anche i giocatori non esenti da questo discorso, ma i veri eroi sono gli infermieri e i medici. Il loro lavoro mi lascia senza parole, è bellissimo”.
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