Rocco Commisso
TORINO – Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, ha parlato ai microfoni di Radio Bruno Toscana circa l’emergenza sanitaria in Italia ed i contagiati nella Fiorentina: “Per me è un dovere, non un favore. L’accoglienza è stata fantastica e ora che Firenze è in difficoltà devo aiutare la città. Abbiamo personale della Fiorentina a Careggi, un preparatore atletico a Santa Maria Annunziata e altre persone ricoverate. Nessuno è in pericolo di vita. I tre giocatori infettati che abbiamo annunciato li ho sentiti e stanno bene. Mi hanno assicurato che vogliono tornare in campo. I dottori mi hanno assicurato che non ci sono altre persone in pericolo. Il dottor Pengue quando sono stato al Bronx e non mi sono sentito bene mi ha aiutato per primo e lo ricorderò per sempre, ora è ricoverato. Sono preoccupato per tutti quelli che lavorano con me, per mio figlio e per Joe Barone. Qui la situazione non è grave come in Italia ma sono chiuso in casa anch’io. Dovete rimanere in casa per non aggravare la situazione”.
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