Kim
Tra i nomi che iniziano a circolare con insistenza in orbita Juventus c’è quello di Kim Min-jae, difensore sudcoreano in uscita dal Bayern Monaco nonostante un contratto in scadenza nel 2028. Dopo il Mondiale con la Corea del Sud, il centrale sarebbe orientato a cambiare aria per ritrovare continuità, minuti e soprattutto centralità tecnica in un progetto che preveda la Champions League come palcoscenico principale. In Germania, con Vincent Kompany, Kim è scivolato progressivamente nelle gerarchie, spesso superato dalla coppia Tah-Upamecano e utilizzato con minore regolarità rispetto alle attese. Un ridimensionamento inatteso per un giocatore che solo due anni fa era stato pagato oltre 55 milioni dal club bavarese dopo l’esperienza trionfale al Napoli. Ed è proprio quel passato italiano, legato allo scudetto e al rapporto con Spalletti, che oggi riapre uno scenario che sembrava improbabile.
A spingere per l’operazione sarebbe in prima persona Luciano Spalletti, che conosce perfettamente Kim e ne apprezza leadership, aggressività difensiva e capacità di guidare la linea arretrata. Il rapporto tra i due è rimasto eccellente dai tempi di Napoli, tanto che nel messaggio di addio alla piazza partenopea il sudcoreano aveva ringraziato pubblicamente proprio il tecnico di Certaldo. Secondo quanto riportato dal giornalista Fabrizio Romano, Spalletti sarebbe pronto a muoversi in prima persona per convincere il difensore a scegliere Torino come prossima destinazione. Per la Juventus, si tratterebbe di un innesto di caratura internazionale, pronto subito, abituato a vincere e a giocare partite di altissimo livello. Un profilo ideale per alzare l’esperienza media del reparto arretrato e affiancare un leader come Bremer con un giocatore dalle caratteristiche complementari, abile nell’anticipo e nella lettura preventiva delle situazioni.
L’ostacolo principale resta quello economico. Il Bayern non intende fare sconti e parte da una richiesta di almeno 40 milioni di euro per il cartellino. A questo si aggiunge l’ingaggio pesante percepito in Germania: circa 16 milioni lordi, oltre 8 netti a stagione, cifre che la Juventus non può sostenere senza un ridimensionamento importante da parte del giocatore. Per tornare in Serie A, Kim dovrebbe accettare una riduzione salariale significativa, scenario non impossibile considerando la volontà di tornare protagonista. Sul difensore, però, non c’è solo la Juventus: anche il Milan si sarebbe mosso con decisione, su indicazione di Massimiliano Allegri. La partita è aperta, ma l’arma in più dei bianconeri è proprio Spalletti: il tecnico che ha già saputo valorizzarlo e che oggi può rappresentare la chiave decisiva per riportarlo in Italia.
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