Le voci, Fausto Rossi: “A giugno mi scadrà il contratto. Rimpianti? Non aver esordito”

Le voci, Fausto Rossi: “A giugno mi scadrà il contratto. Rimpianti? Non aver esordito”

Le parole del giocatore di proprietà della Juventus in prestito alla Pro Vercelli

TORINO – Intervistato da “Stopandgoal.net”, Fausto Rossi, giocatore della Pro Vercelli in prestito della Juventus, ha parlato così del suo futuro, visto che il suo contratto con i bianconeri scadrà il 30 giugno. “A giugno scadrà il contratto con la Juventus, sarà la fine di un’esperienza durata 15 anni. Dal 1° luglio valuterò il mio futuro con la Pro Vercelli: ho altri due anni di contratto, vedremo quale sarà la soluzione migliore per tutti. La scorsa estate ho scelto di scendere in Serie B soprattutto per mettermi nuovamente in gioco. In ogni caso, sono felice di quello che ho fatto finora ma non mi accontento: spero di risalire in Serie A al più presto. L’esperienza alla Juve? Quando giocavo in Primavera, la Juve era appena ritornata in Serie A: c’era Ranieri come allenatore, stava facendo anche abbastanza bene. Perché non mi hanno mai dato fiducia? Non ne ho idea, probabilmente in quel momento non ero abbastanza pronto. Hanno avuto i loro motivi, le circostanze non mi hanno permesso di entrare in campo quando venivo convocato e portato in panchina. Rimpianti? E’ stato un grande privilegio anche solo esserci, va bene lo stesso. Sono contento dell’esperienza, mi dispiace solo di non aver esordito. Sarebbe stata sicuramente una cosa da ricordare, però adesso si guarda avanti. Il giocatore che mi ha colpito di più? Che emozione allenarsi con grandi campioni come Buffon, Del Piero, Nedved, Chiellini, Marchisio. Il calciatore che mi ha colpito di più è stato sicuramente Alex, sia come giocatore che come persona. Era molto umile e aveva tanta stima e affetto nei miei confronti. Aveva un atteggiamento stupendo con tutti, anche con i miei compagni che salivano dalla Primavera. E’ un esempio in tutto e lo dimostrava con gli atteggiamenti, non solo con le parole. Non era una persona che parlava molto, ma ti trasmetteva comunque tanto”.

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