Torino-Juventus, Spalletti va con il tridente Vlahovic–Yildiz–Conceiçao
Tridente obbligato per l’ultima chiamata Champions
C’è ancora una speranza, sottile ma viva, e la Juventus è costretta a inseguirla fino all’ultimo minuto della stagione. Per centrare la qualificazione alla prossima Champions League servirà battere il Torino nel derby e contemporaneamente sperare in un passo falso di Milan, Roma e Como. Uno scenario complesso, quasi proibitivo, che però impone a Luciano Spalletti una scelta chiara: attaccare. Per questo il tecnico bianconero è orientato a confermare il tridente composto da Dusan Vlahovic, Kenan Yildiz e Francisco Conceiçao, gli interpreti offensivi ritenuti oggi più affidabili in una fase in cui la squadra fatica a segnare con continuità. Il centravanti serbo resta inevitabilmente al centro di tutto. Dusan Vlahovic arriva al derby tra pressioni, dubbi di mercato, un rinnovo in stallo e anche le tensioni interne esplose dopo la lite con Manuel Locatelli contro la Fiorentina, episodio che ha portato anche a una multa da parte del club.
A centrocampo resta l’incognita Khéphren Thuram, ancora fermo ai lavori differenziati a causa dell’edema osseo. Il suo recupero è in forte dubbio e la sua eventuale assenza peserebbe molto sul piano fisico e del dinamismo. In difesa, invece, spazio a Federico Gatti, pronto a tornare titolare al posto dello squalificato Bremer. Una scelta quasi obbligata, ma anche un’occasione per testare carattere e affidabilità in una gara ad altissima tensione.
Yildiz e Conceiçao, tra talento e gestione fisica
Accanto a Vlahovic ci sarà Kenan Yildiz, nonostante un’infiammazione al ginocchio che ne limita da tempo la brillantezza. Il talento turco resta però uno dei pochi in grado di cambiare ritmo alla partita con una giocata individuale. La Juventus si affida alla sua imprevedibilità, soprattutto in una gara che si preannuncia bloccata e molto fisica. Anche senza essere al massimo, Yildiz rappresenta una delle principali chiavi creative della squadra. Il terzo elemento del tridente rimane Francisco Conceiçao, tra i più in forma nelle ultime settimane. Il portoghese offre accelerazioni, dribbling e capacità di rompere gli equilibri, qualità fondamentali contro un Torino che proverà a chiudere gli spazi e colpire in transizione. Il tecnico toscano punta su di lui per dare profondità e imprevedibilità a una manovra offensiva spesso troppo prevedibile nelle ultime uscite.
Spalletti tra emergenza e filosofia del “16 titolari”
Spalletti continua a ribadire il concetto dei “16 titolari”, sottolineando l’importanza di chi entra dalla panchina. Per questo saranno pronti a dare il proprio contributo anche Edon Zhegrova e Jérémie Boga, spesso decisivi a gara in corso. La strategia è chiara: nessun calcolo, nessuna gestione. Solo pressione offensiva e ricerca continua del gol, anche a costo di rischiare qualcosa dietro. La Juventus arriva al derby con un solo imperativo: vincere. Solo dopo si potranno guardare gli altri campi e sperare nel combinarsi degli incastri favorevoli. Perché, in una stagione complicata come questa, il destino europeo passa da una sola parola: il risultato del derby della Mole.
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