Next Gen
Due volte avanti, ma in entrambi i casi rimontata dal Perugia. La Juve Next Gen chiude un match sul 2-2 per la terza volta consecutiva.
È accaduto anche ieri, sabato 4 aprile, in Umbria. Ai bianconeri non sono bastate le reti di Anghelè prima e Guerra poi per tornare a casa con i tre punti.
La Juventus Next Gen approccia la sfida contro il Perugia con il piglio giusto e sblocca il risultato dopo soli sette minuti: la firma è d’autore, quella di Anghelè, che con una splendida conclusione trafigge la difesa umbra, 0-1. I bianconeri non si fermano e sfiorano il raddoppio poco dopo con un colpo di testa di Guerra, confermando un avvio di gara arrembante.
La reazione del Perugia, però, non si fa attendere. Dopo aver corso un brivido al 25′ su una doppia fiammata dei padroni di casa, la Next Gen subisce il pareggio poco dopo la mezz’ora, quando Montevago svetta di testa finalizzando la pressione crescente dei biancorossi, 1-1.
La parità dura poco, però, perché la Juventus dimostra di avere cuore e visione di gioco: al 42′ una splendida intuizione di Pagnucco pesca Guerra in profondità, freddo nel riportare avanti i bianconeri poco prima dell’intervallo festeggiando al meglio anche le sue 100 presenze – tra tutte le competizioni – con la maglia della Next Gen. Il primo tempo si chiude così sull’1-2 per i bianconeri, bravi a gestire i momenti della gara e a colpire con cinismo.
La ripresa si apre con un volto nuovo tra le fila bianconere: Puczka prende il posto di Cudrig. Il Perugia spinge con insistenza alla ricerca del pari, ma la retroguardia della Next Gen mantiene l’ordine fino al 63′, quando un episodio cambia l’inerzia del match. Dopo una lunga revisione, l’arbitro assegna un calcio di rigore ai padroni di casa per un fallo di Anghelè: dal dischetto Ladinetti è glaciale e firma il 2-2.
Mister Brambilla decide, allora, di rimescolare le carte al 71′ richiamando lo stesso Anghelé e Oboavwoduo per inserire Deme e Gunduz. Forze fresche per il finale, con l’obiettivo di riprendere in mano le redini di una sfida diventata improvvisamente molto equilibrata.
Negli ultimi minuti di gioco, la Juventus prova il tutto per tutto per strappare i tre punti. Mister Brambilla si gioca anche la carta Cerri, subentrato a un generoso Guerra e a pochi istanti dal novantesimo inserisce anche Owusu per uno sfinito Macca, cercando di mantenere alta l’intensità fino al triplice fischio.
Nonostante l’assedio finale e il grande spirito di sacrificio mostrato per tutta la partita, il muro del Perugia regge. Il match termina dopo cinque minuti di recupero sul punteggio di 2-2.
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