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Dino Zoff, ex CT della Nazionale -con cui si è laureato campione del mondo da capitano nel 1982- ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla disfatta dell’Italia. Di seguito le sue parole.
“L’umore è basso. Come se avessi giocato io ieri sera. come quello di chi ha giocato ieri. Per il calcio italiano è una mazzata definitiva. È difficile pensare alla sfortuna dopo tre volte che non vai. Vuol dire che qualcosa che non sta andando come dovrebbe.
Non è nelle mie competenze parlare di dimissioni. Non voglio entrare in queste dinamiche. Mi diverto sempre a guardare la Nazionale. Ad oggi, però, c’è poco da divertirsi. Io sono un uomo di sport e seguo tutto. Sicuramente è stata una mazzata, soprattutto perché si tratta della terza eliminazione di fila.
Il fatto che sia la terza volta che accade rende questa sconfitta ancor più pesante. Un’eliminazione può capitare, due sono già pesantissime ma arrivare a tre è un punto di non ritorno. La Bosnia non ha rubato nulla, anzi ha giocato meglio di noi. Forse siamo stati noi che abbiamo fatto poco.
Al di là di qualche contropiede, si sono visti poco gli azzurri in campo. Probabilmente si poteva fare qualcosa di più. C’era tanta pressione, lo si è visto. Quando ti giochi l’accesso al Mondiale ad una finale playoff, quindi il gradino più basso, e sei l’Italia, è normale che sei tirato, che senti la pressione.
Il terrore di fallire ti blocca ed è quello che è successo. Una soluzione magica a tutti i problemi? Non c’è. Non saprei proprio cosa dire, lascio a chi di dovere capire come evitare altri fallimenti.”
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