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Mancini: “Sarà una partita aperta. Da domani programmeremo il futuro”

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Stasera a Wembley la finalissima tra l'Italia campione d'Europa e l'Argentina campione del Sudamerica. Le parole del ct azzurro a Rai Sport.

redazionejuvenews

Questa sera l'Italia affronterà l'Argentina a Wembley, nella finalissima tra campioni d'Europa e campioni del Sudamerica. Il commissario tecnico Roberto Mancini ha parlato ai microfoni di Rai Sport: "E' una bella coppa, tra due squadre che hanno vinto due trofei continentali e sono grandi nazionali. Meritano le 90mila persone che saranno allo stadio e noi cercheremo di onorarla".

Il tecnico ha proseguito: "Sarà una partita aperta contro una squadra straordinaria, loro hanno grandi giocatori e forse il migliore di sempre insieme a Maradona. Noi dobbiamo cercare di far bene. Certo, siamo alla fine di una stagione faticosa, nessuno potrà essere al 100% come un anno fa. Comunque c'è in ballo un bel trofeo e proveremo a vincerlo".

Stasera è l'ultima tappa di un percorso: "Da domani inizieremo a programmare in vista degli europei e dei prossimi mondiali. E' la fine di un ciclo ma non vale per tutti, ci saranno degli inserimenti per il futuro, con ragazzi un po' più giovani. Il ripescaggio? Ho letto qualcosa, è già successo in altri casi, come alla Danimarca agli Europei. Dovesse succedere, noi siamo pronti".

Già ieri alla vigilia il c.t. azzurro era stato chiaro sulla chiusura del ciclo: "La partita di Wembley chiuderà un ciclo. Non significa che 15/20 giocatori lasceranno, ma aggiungeremo a questo gruppo diversi giovani per capire meglio il loro valore e se potremo contare su di loro in futuro. Nel frattempo però dovrò continuare a scegliere i giocatori in base ad un criterio logico. Poi ci vorrà coraggio perché quello nuovo sarà un gruppo giovane che dovrà essere supportato in diversi modi. Non cambieremo l'intera squadra, ma nelle prossime quattro partite, uno, due, tre o quattro giovani giocheranno".

E sui giovani si era espresso così: "Se i club non fanno giocare i giovani, non posso farci nulla. Io penso a ciò che dobbiamo fare noi. Stiamo cercando di lavorare per il futuro, di migliorarci. Cercheremo di conoscere meglio i giovani a nostra disposizione, ma vogliamo anche fare le cose per bene. Certamente non pregheremo nessuno se non vogliono venire. Perché abbiamo già dimostrato di saper comunque vincere un Europeo, nonostante moltissime difficoltà".