Luciano Spalletti ha commentato il pareggio contro il Lecce ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni:
Oggi la squadra ha creato molte occasioni, è mancato qualcosa negli ultimi metri? “Sì, se la domanda è questa… sì… nel senso che quando siamo dentro l’area di rigore, dove passa la palla lo dobbiamo un po’ prevedere, non ricorrerla dopo che è passata, perché noi non ci siamo riusciti a ricavare gli spazi dove prendere questa palla, perché abbiamo crossato, abbiamo messo queste imbucate dentro l’area di rigore dieci volte nel primo tempo da vicino al vertice dell’area piccola laterale, nel secondo tempo uguale, non abbiamo mai trovato l’uomo in grado di correggerla da dentro l’area. Bisogna riuscire a migliorare dal punto di vista delle scelte che si fanno lì dentro. Però noi abbiamo fatto una buona partita, una buonissima partita e sotto questo aspetto si sono fatti dei passi in avanti, poi è chiaro che il risultato fa sempre la differenza e l’abbiamo pareggiata, non l’abbiamo vinta”.
Yildiz era il primo rigorista? “Secondo me lo dovevate battere voi…secondo me i rigoristi siete voi. Scusi eh, quello che decide di non batterlo, poi tra virgolette… c’è anche un po’ di timore in quel momento lì? Perchè se fosse stato tranquillo lo avrebbe battuto, per cui l’emozionalità dei calciatori quando arrivano a battere il rigore, lo sanno loro lì dentro. E poi David è un rigorista che li batte benissimo. Ha tentato di mettere la palla a centro-porta, aveva fatto la scelta giusta, è che non è riuscito ad alzarlo quei 20 centimetri e metterlo sopra la sagoma del portiere. Locatelli è un rigorista, Yildiz è un rigorista… glielo concedono, è un rigorista, per cui si batte il rigore. Se l’avesse sbagliato un altro? E’ la stessa cosa. Uno va a batterlo, si decide lì… probabilmente la prossima volta interverrò anche io, perché mi garba ogni tanto decidere, però è difficile andare a smucchiare quello che si sono trovati d’accordo di fare lì al momento, funziona così, non funziona come dite voi. Voi andate a cercare questo, il cavillo che naturalmente non ci permette di vincere la partita e allora bisogna andare a colpevolizzare qualcosa. Ma succede così nell’emotività della partita, ci sono dei momenti dove uno… Poi che sia stata una concessione per farlo segnare e basta, secondo me non è così. E naturalmente lui deve fare gol perchè è un rigorista. Poi non lo fa e succede tutto il pandemonio, ma ormai questa partita è andata, non la vinciamo più, l’abbiamo pareggiata e bisogna andare a vincere quelle successive perché se poi la prestazione sarà questa, noi di partite ne porteremo a casa”. Così Spalletti a DAZN.