Kenan Yildiz, attaccante della Juventus e della Nazionale turca
La Juventus si prepara ad un finale di stagione decisivo sotto tanti punti di vista. La corsa alla Champions League non include errori, e già i 2 punti persi contro il Sassuolo potrebbero essere decisivi. Luciano Spalletti, nella giornata di oggi, dovrebbe ritrovare tutti i giocatori disponibili, tornati dalle rispettive nazionali. Proprio i 15 giocatori che sono stati convocati permettono di raggiungere alla Juventus un primato: quello della squadra con i giocatori più impegnati complessivamente nelle partite con le nazionali. Un traguardo “amaro” per Spalletti, che troverà giocatori meno riposati e, nel caso degli italiani, leggermente demotivati.
Non tutti i giocatori hanno raggiunto il proprio traguardo in questa pausa. Bisogna differenziare chi, come Yildiz, ha centrato il proprio obbiettivo, e chi come Locatelli ha dovuto abbandonare un sogno. Il numero 10 bianconero, con la sua Turchia, vivrà il sogno di giocare al prossimo Mondiale di calcio, al contrario della nazionale italiana. Tra gli azzurri, gli juventini sono capitan Locatelli, Cambiaso e Gatti.
Batoste arrivate anche per Zhegrova e McKennie. Il giocatore kosovaro, esattamente come i suoi compagni italiani, ha perso la sua finale paly-off per l’accesso alla coppa del mondo, peraltro per mano della Turchia di Yildiz. I due trequartisti bianconeri si sono poi resi protagonisti di un bel momento a fine partita, dove il turco è andato ad abbracciare il suo compagno di squadra in lacrime dopo la sconfitta.
Una pausa non semplice neanche per McKennie, che parteciperà al Mondiale con il suo team USA come ospitanti. Nonostante abbiano giocato due amichevoli, sono arrivate due sconfitte: 5-2 contro il Belgio e 2-0 contro il Portogallo. La pressione sulla squadra statunitense si alza, e questi risultati fanno emergere una formazione in crisi.
Partiamo dagli italiani: Locatelli ha giocato ben 168 minuti (recuperi compresi) tra Irlanda del Nord e Bosnia. Il suo compagno Gatti ha preso parte alle due sfide subentrando in entrambe le occasioni, per un totale di 115′. Cambiaso non è mai sceso in campo.
Lo statunitense McKennie ha collezionato un minutaggio di 122 minuti, mentre Yildiz è quello con più minuti giocati: 184′. In Brasile troviamo Gleison Bremer, che ha giocato soltanto una partita su due. Contro la Francia è sceso in campo per tutti e 90 i minuti. Parlando di Francia troviamo Kalulu, che ha trovato spazio per 92′ minuti contro la Colombia. David e Koopmeiners hanno trovato continuità in nazionale: il canadese torna alla Continassa con 163′ sulle gambe e due gol segnati, l’olandese con 112′ e un assist contro la Norvegia.
Zhegrova e Openda non si sbloccano neanche in nazionale. Edon è rimasto in panchina contro la Slovacchia e ha giocato appena 25′ contro la Turchia. Più minuti invece per il belga, ancora a zero gol nonostante i 100′ in campo. I 90′ di Cabal con la Colombia, i 94′ di Conceiçao col Portogallo, i 95′ di Kostic con la Serbia e i 180′ di Adzic con Montenegro Under 21 poco cambiano del loro destino.
Un totale di 1630 minuti, più di Inter (1464′) e Milan (1436′).
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