Durante un’intervista al podcast “The Cooligans”, Weston McKennie ha ripercorso i suoi anni alla Continassa. Il centrocampista è stato vicino alla cessione definitiva in più occasioni, ma il texano non ha mai voluto lasciare la Juventus. McKennie gioca per la Vecchia Signora dalla stagione 2020-21, con una parentesi di 6 mesi in prestito al Leeds nel gennaio del 2023. Al termine del prestito, il calciatore è tornato a Torino, ritagliandosi un posto sempre più centrale nella rosa bianconera.
“Il mio periodo alla Juventus è stato un ottovolante di emozioni” – le sue parole – “Mi sono sempre sentito a casa qui. Mi sono sempre sentito come se appartenessi a questo posto. Avrei potuto prendere la via facile quando la Juventus voleva vendermi un anno e mezzo fa”.
Ha continuato dicendo: “Nel momento in cui mi si voleva cedere – fa riferimento proprio al periodo passato al Leeds – avrei potuto dire: ‘Ok, non mi volete qui, me ne vado’. Ma io sapevo di poter giocare in questa squadra e di poter tornare titolare. Sapevo che non sarebbe stato un percorso semplice: magari stare in panchina, allenarmi durissimo ogni giorno. Ma ero disposto a farlo. A volte devi capire che le cose non sono sempre facili e non ti vengono regalate. Quando hai le spalle al muro, non puoi più tornare indietro. Puoi solo andare avanti”.
L’americano ha concluso la sua intervista parlando di come l’Italia l’abbia aiutato anche a livello mentale. Il giocatore ha parlato del tema legato al suo peso, che non ha mai nascosto. “Qui in Italia, con gli allenatori e lo staff che ho avuto, ho capito che devi prenderti cura del tuo corpo: recupero, idratazione, tutto. Io odio il recupero. Odio quelle cose. Sono uno di quelli che dice: ‘Il mio corpo recupererà da solo’. Magari mi faccio un pisolino in più. Comunque cerco di non pensarci troppo. Però sì, è qualcosa che mi ha motivato molto nella mia carriera”.