In un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l’ex portiere bianconero Alex Manninger, ha raccontato la sua esperienza alla Juventus e il suo rapporto con i suoi ex compagni. Di seguito le sue parole.
Le sfide con Del Piero: “Quando ero il secondo di Gigi Buffon a fine allenamento mi teneva le ore. E quante sfide. Mi stupiva soprattutto nei rigori: un cecchino. E poi quante risate. Ale è pure un grande golfista, ogni tanto ci sentiamo per parlarne. Prima o poi ci sfideremo, come facevamo su rigori e punizioni alla Juventus. Chi vinceva? Lui, quasi sempre. Era di un’altra categoria. A golf forse ce la giochiamo”.
Che rapporto c’era con Buffon? “Fantastico, davvero. Non mi ha mai fatto pesare la sua grandezza. Mi stupivo per la tranquillità che aveva. ‘Ma come fai Gigi?’, gli chiedevo sempre. Sono onorato di aver giocato con lui e in generale nella Juventus. Che poi, per me è stata un po’ la chiusura di un cerchio. I bianconeri mi avevano praticamente preso dieci anni prima. Feci anche un paio di allenamenti col gruppo, poi arrivò Van der Sar e io andai all’Arsenal. Tornarci era il mio obiettivo”.
Cosa ti ha lasciato il calcio? “Mi ha insegnato il sudore e la fatica. E oggi sono felice. Il calcio di oggi è solo moda e business, io invece non ho nemmeno Instagram, pensi un po’. Sono felice nella mia pace e nella semplicità. Adesso negli spogliatoi si pensa più ai capelli e ai post da fare che a lavorare sodo. Ah, come mancano figure come Del Piero, Buffon e compagnia”.