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Juve, la Champions si avvicina: segnali positivi da molti giocatori

Riccardo Focolari – 12 Aprile, 09:19

Locatelli

La Juventus si gode la vittoria contro l'Atalanta. Spalletti porta a casa le buone prestazioni di alcuni giocatori meno sotto lente.

Tre punti fondamentali

Le chiamano vittorie “sporche”, quelle partite che si portano a casa stringendo i denti, affidandosi agli episodi, al portiere e anche a un pizzico di fortuna. Chi ha giocato a calcio sa perfettamente cosa significa. Il successo ottenuto dalla Juventus sul campo dell’Atalanta non rientra del tutto in questa definizione, ma alcuni elementi tipici di quel copione si sono visti eccome. Di certo, però, sul pullman bianconero diretto verso Torino il morale era altissimo. E non poteva essere altrimenti. Questi tre punti valgono doppio, forse anche triplo. La classifica, pur con una giornata ancora da completare, dice quarto posto a quota 60, due lunghezze sopra il Como e soprattutto a sole tre dal Milan terzo, avversario diretto tra due settimane. Inoltre, il successo ha di fatto escluso l’Atalanta dalla corsa Champions, semplificando la lotta: ora non più tre squadre per un posto, ma quattro per due. Un dettaglio che cambia completamente la prospettiva.

Segnali positivi oltre le difficoltà

La Juventus di questo periodo non dà mai l’impressione di dominare il campo o di mettere alle corde l’avversario. Era successo anche contro il Genoa, con un calo evidente nel finale che aveva fatto infuriare Spalletti. Eppure, dentro ogni partita, emergono segnali che vanno letti con attenzione. A Bergamo se ne sono visti diversi. A partire da Jeremie Boga, arrivato quasi in sordina e diventato decisivo: quattro gol che hanno portato sette punti pesantissimi. Ha accettato di giocare centravanti pur non avendone le caratteristiche, sacrificandosi per la squadra e permettendo a David di entrare a gara in corso con meno pressioni. Poi c’è stato un Manuel Locatelli ritrovato, prezioso nel coprire le lacune dei compagni e nel dare equilibrio alla squadra nei momenti più complicati. E ancora, la conferma di un Michele Di Gregorio determinante, autore di un intervento straordinario su Djimsiti dopo il rigore parato al Genoa. Senza dimenticare Holm, forse la maggiore sorpresa di serata per atletismo e presenza.

Temperamento, fiducia e risposta a Spalletti

Quando Luciano Spalletti ha annunciato il rinnovo di contratto, aveva chiesto ai suoi giocatori di dimostrare di essere all’altezza della Juventus. A Bergamo la risposta, almeno sotto il profilo del temperamento, è arrivata forte e chiara. Forse manca ancora un po’ di qualità complessiva, ma quella non si inventa dall’oggi al domani. Si possono però allenare attenzione, spirito di sacrificio e voglia di lottare su ogni pallone. Elementi che permettono di vincere partite pulite, oppure sporche come questa. Sporche, sì, ma tremendamente utili per la corsa Champions e per dare fiducia a un gruppo che sta lentamente costruendo la propria identità.