Juve, Padovan: “Direttore sportivo indispensabile, rosa da sfoltire”

Giancarlo Padovan ha disaminato la situazione in casa Juve: per il giornalista urge scegliere il direttore sportivo che dovrà ridurre la rosa
Juventus-Siviglia

Sulle pagine di calciomercato.com Giancarlo Padovan ha disaminato le questioni in ballo in casa Juventus. Quella più urgente, secondo il giornalista, è la scelta del direttore sportivo bianconero. Ecco cosa ha detto: ““E’ giusto che la Juventus cerchi un direttore sportivo prima di un allenatore nuovo o della conferma del vecchio. E’ giusto ed è pure indispensabile. Perché la tabula rasa va fatta nell’organico ridondante e ormai colmo di giocatori inutili o dannosi. Oltre che di altri che devono essere ceduti per fare cassa, di quelli che la Juve deve riprendersi e poi spedire il più lontano possibile. Parlo di Arthur, McKennie, Zakaria e Kulusevski. Forse, ma ripeto, forse, solo quest’ultimo potrebbe essere riciclabile in una rosa competitiva, ma gli altri sicuramente no”.

Padovan su Paratici

Sul capitolo direttore sportivo, Padovan è ritornato sul lavoro a suo dire negativo di quello precedente alla Juventus. Su Paratici ha detto: “Chiamatelo se volete effetto-Paratici. L’uomo che si vantava di essere il mago delle plusvalenze e alla fine ha inguaiato la Juve in uno scandalo senza precedenti, almeno in Italia. Spendendo e spandendo per calciatori mediocri e/o scarsamente utilizzabili. Sarà pure il mago delle plusvalenze (fittizie), ma Paratici, al pari di Cherubini, di calcio e calciatori capisce poco. Per lavorare in una società come la Juventus. Taccio per carità cristiana le colpe di Andrea Agnelli che con la sua gestione megalomane. Da Ronaldo in avanti ha portato il club sul lastrico facendosi cacciare con ignominia da tutte le attività del gruppo. 

Il lavoro del prossimo ds alla Juventus

Per il giornalista, il prossimo direttore sportivo della Juventus dovrà affrontate una grossa mole di lavoro. In particolare: “Giuntoli o chi per lui si troverà di fronte all’immenso problema di sfoltire una rosa eccedente e di basso valore. Peggio: tutti i calciatori sotto contratto hanno pesantissimi stipendi. Quindi, coppe europee o meno, se ne andranno Rabiot e Di Maria a fine contratto. Questo permetterà di risparmiare 14 milioni netti. Poi, a mio giudizio, dovrebbe essere lasciato libero Cuadrado e con lui anche Alex Sandro. Per fare cassa, e perché c’è di meglio in giro, e a costi più abbordabili, partirà almeno uno tra Chiesa e Vlahovic. Quest’ultimo è una formidabile delusione che però peggio gioca e più estimatori trova. Si legge che in Premier, dove lavorano dirigenti che capiscono di calcio meno di Paratici, siano disposti a pagare novanta milioni.”.