Tardelli: “La Juve può essere la prima inseguitrice del Napoli”

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex Juve Tardelli ha parlato del momento di forma della squadra di Massimiliano Allegri
Tardelli

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex Juve Tardelli ha parlato del momento di forma della squadra di Massimiliano Allegri: Il Napoli oggi non ha rivali, ma questa Juve è in ripresa grazie ai giovani e a uno che doveva andar via, Rabiot. Sembra aver ritrovato la strada, ha vinto finalmente uno scontro diretto. Può essere la prima inseguitrice ma il Napoli resta difficile da raggiungere. Non perde un colpo. Se c’è qualche problema, un minimo di fortuna lo aiuta. Chi entra fa sempre bene. Segnali di una stagione da scudetto”.

La Juve ha colto la chance – ha continuato. L’emergenza ha obbligato a ricorrere ai giovani, ma Allegri è stato bravo a lanciarli e insistere. Fagioli e Miretti possono e devono coesistere. Fagioli è un play che fa gol, ha un bel piede e senso della posizione. Miretti è più offensivo, verticale. Iling mi sembra abbia davvero qualità. Rabiot? Non ha mai fatto vedere quanto valeva, quant’era importante nel Psg. Ma non era solo colpa sua. Tutti si esprimevano sotto standard. Guardate come Locatelli è entrato ora nel gioco”. Poi su Vlahovic: “Sa cosa dicevano ai miei tempi? Se non ti danno i palloni è perché non ti fai vedere. Stavano giocando tutti male, lui come gli altri. Forse la pubalgia incide”.

Fino a poche settimane fa, però, tutti volevano l’esonero di Allegri: Finiamo la stagione prima di dare giudizi. Allegri deve rimanere. Mandarlo via ora sarebbe follia pura. Il colpo è stato uscire dalla Champions: ha sbagliato lui parlando prima del Psg, ha sbagliato Arrivabene a dire al tifoso se metteva lui i soldi per il nuovo allenatore… Hanno sbagliato tutti. Importante non cercare alibi negli infortuni: Pioli non ne ha mai parlato. Non so se la Juve giochi bassa, difensiva, con poco pressing. So però che così ha vinto scudetti. Non è questione di gioco ma di mentalità o, forse, di paura. Credo che ci sia stata paura, i giocatori non erano lucidi”.