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Juve, Marsch a La Gazzetta: “David? Adesso non si fermerà più. Aveva soltanto bisogno di…”

Stefania Palminteri – 8 Gennaio, 15:00

Le parole rilasciate dal tecnico del Canada in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: il suo pensiero sul periodo che sta vivendo David

In un’intervista a La Gazzetta dello Sport Jesse Marsch, tecnico del Canada, ha parlato del recente periodo che sta vivendo Jonathan David con la maglia della Juventus. Di seguito l’intervista completa:

Ct Marsch, ha tirato un sospiro di sollievo dopo il gol del “suo” David contro il Sassuolo?

“Conosco bene Jonathan e non ero preoccupato dopo il rigore sbagliato contro il Lecce e le tante polemiche: capita a tutti. Lo avevo visto dal vivo a Pisa e ci sentiamo spesso: ero sicuro che il gol sarebbe arrivato presto. Non mi ha stupito nemmeno il bellissimo abbraccio dei compagni e di Spalletti dopo la sua rete dell’altra sera”.

Perché?

“Perché la Juventus è una grande squadra e questi sono gli atteggiamenti da big. David è felice alla Juventus e anche nei momenti più duri mi ha sempre detto di volere restare a Torino”.

Cosa si aspetta da David dopo il gol al Sassuolo?

“Adesso Jonathan non si fermerà più e segnerà parecchio. Aveva soltanto bisogno di un periodo di adattamento. L’ho detto e lo ribadisco. Io sono il ct di David nel Canada, ma ai tempi del Salisburgo ho allenato Haaland e al Lipsia ho avuto il milanista Nkunku e altri grandi attaccanti. Dopo Erling, che è un mostro, è David il miglior bomber con cui ho lavorato. Ha sempre segnato e si ripeterà anche in un torneo con meno spazi come la Serie A. Nkunku è meno goleador, però ha tanta qualità e sono contento che il Milan gli stia dando fiducia”.

Spalletti, da quando si è infortunato Vlahovic, alterna David e Openda: come vede la staffetta in attacco?

“Spalletti è un top allenatore e la prossima volta che verrò in Italia spero di andare alla Continassa a vedere un allenamento dei bianconeri. La concorrenza è uno stimolo ed è normale nelle grandi squadre. Spalletti sta valorizzando David e tutta la Juventus”.

Se l’Italia del ct Gattuso supererà gli spareggi, al Mondiale sarà nel girone con il suo Canada…

“Ho casa in Toscana e un debole per il vostro calcio, il mio giocatore preferito era Albertini. Mi auguro di ritrovarvi negli Stati Uniti e spero davvero di vedere anche Gnonto, che ho allenato al Leeds”.