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Juve, le parole del tecnico Spalletti in conferenza stampa

Riccardo Focolari – 5 Aprile, 08:37

spalletti

Le parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa, in vista del match di domani pomeriggio della Juve contro il Genoa

Domani pomeriggio, all’Allianz Stadium, la Juve scenderà in campo contro il Genoa. In vista della gara, le parole del tecnico Luciano Spalletti in conferenza stampa.

“Rush finale, importante perché ci sono queste partite ma è uno standard normale per noi. Quello che si dice ora ci sono 8 finali per la Juventus è una cosa normale giocare queste partite. Per noi lo è da sempre e sempre lo sarà. Dobbiamo essere pronti a fare il massimo, abbiamo poco margine vista la classifica attuale di fare calcoli. Dobbiamo vincerle quasi tutte per essere dentro. Quelli che hanno passato i playoff sono tornati più tranquilli ed entusiasti, gli altri come i nostri sono al guinzaglio del dispiacere perché funziona così. Però bisogna essere lucidi e fare valutazioni corrette e io me li aspetto al massimo per fare una partita difficilissima contro una squadra forte come il Genoa.

So quanto amore e passione ci hanno messo per far bene il loro lavoro. Dal mio punto di vista c’è il dispiacere di quello che è successo. Mi fa piacere aggiungere che in un momento come questo qui è bene fare riflessioni corrette, tutti danno consigli. E’ bene ragionare a mente fredda e poi programmare in maniera corretta e giusta. Magari da domani penseremo tutti a fare risultati per la nostra squadra e sarebbe giusto chiedersi se al di là della nostra fede ci interessa davvero valorizzare i giocatori italiani. In Italia ci sono molte proprietà straniere e ci fa piacere che investano qui, però se gli si va a chiedere di avere cura dei talenti italiani penso che possa essere corretto per loro fare ragionamenti diversi. O c’è un sentimento spontaneo per la Nazionale, oppure bisogna che ce lo impongano delle regole. E’ corretto andare a prendere il meglio che fanno gli altri. Sono convinto che tra le nostre mamme ce ne siano ancora come quelle di Baggio, Totti o Del Piero… voglio pensare questo, bisogna saper usare quello che producono queste mamme che ci mettono a disposizione i talenti. E se non siamo in grando ce lo devono imporre.

Non riesco a capire perché vi sta a cuore il mio rinnovo. Da un punto di vista nostro, di rapporti, è tutto a posto, tutto regolare. Le priorità vanno date alla partita contro il Genoa. Ci sarà la possibilità nei prossimi giorni, succedono delle cose, non è che si debba fare in un’ora anche se si vuole. E’ una roba che deve venire in maniera naturale. Innaturale il fatto di non programmare bene la partita contro il Genoa.

 

Vlahovic sta bene, si è allenato bene perché gli ha permesso di alternare questi 15 giorni degli allenamenti fatti forte dove poi ha dovuto recuperare. È a disposizione, cercherò di valutare bene, la vedo dura che parta dall’inizio ma vedo possibile che possa darci una mano durante la partita.

 

Sicuramente Daniele De Rossi è uno dei miei figli del calcio, gli voglio bene come credo lui mi voglia bene. Credo di essergli stato ogni tanto sulle scatole come succede tra un padre e un figlio. Boga? Ha fatto vedere a tutti di avere delle qualità, ha delle vampate di qualità, di forza. Si sta allenando benissimo, in questi giorni ci siamo conosciuti ancora meglio. Milik e Vlahovic possono giocare insieme.

 

Milik? Stesso discorso di prima. Sono mancati per un lungo periodo lui e Vlahovic, devono ancora completare il loro periodo di recupero vista la lunghezza del periodo di non allenamento. Valutiamo con calma tutte le ipotesi. La squadra con più presenze in Nazionale? Una cosa a cui ci dobbiamo per forza adeguare e conviverci. Meglio ci si convive e più facile è raggiungere dei risultati. Anche per questo siamo la Juventus, perché si ha tanti giocatori in nazionale. In nazionale ci si può infortunare come è capitato ad Adzic che ha un problemino alla caviglia, ne avrà per un paio di partite.

Non mi sento responsabile per la mancata qualificazione e allo stesso tempo non avrei avuto meriti in caso contrario. Mi succede un po’ così per come l’ho vissuta io, per come l’ho dovuta superare. A me piace tenere un po’ li la sofferenza perché chi non soffre non cresce nemmeno, ogni tanto mi piace sentire la sofferenza, non vado ad eliminarla. A questi calciatori ho detto che questa cosa qui deve rimanere fuori. Io ci son stato in Nazionale e non avrei avuto meriti se ci fossimo qualificati e non ho responsabilità se non si son raggiunti i playoff. Ma il sentimento è quello lì, come l’ho vissuta. Seguendo la partita, l’enorme dispiacere per Gattuso. Sono cose che si assorbono per forza. Ma ora bisogna andare avanti, fare qualcosa di differente perché i risultati sono stati questi, bisogna lasciar parte quello che è successo in Nazionale perché siamo la Juventus. Si è fatto i complimenti a chi ha raggiunto la qualificazione e poi è quello che sentono loro che fa la differenza, come reagiranno loro a questa difficoltà che fa la differenza. Vorrei concludere facendo gli auguri a Silvio Baldini che sta facendo bene con l’Under 21. C’è anche qualcosa di buono che ci dà luce per il futuro.”