Juve, il centrocampo è da reinventare: Spalletti cerca la soluzione
La Juventus si prepara alla trasferta contro il Sassuolo con una situazione tutt'altro che semplice. L'infortunio di Manuel Locatelli, operato al menisco esterno del ginocchio destro e destinato a uno stop di circa cinque mesi, ha tolto a Luciano Spalletti uno dei principali riferimenti della squadra.
Il problema è che l'emergenza non riguarda soltanto il capitano. Il tecnico deve infatti ancora capire se potrà contare su Weston McKennie, Andrea Cambiaso e Pape Matar Sarr, tutti alle prese con problemi fisici o con un percorso di recupero.
Koopmeiners-Douglas Luiz, la prima soluzione
Con Locatelli indisponibile, una delle possibilità più immediate porta alla coppia formata da Teun Koopmeiners e Douglas Luiz. I due potrebbero essere chiamati a garantire equilibrio e qualità davanti alla difesa nel 4-2-3-1.
La soluzione permetterebbe inoltre a Spalletti di mantenere Nico Gonzalez sulla trequarti, alle spalle dell'attaccante, senza modificare eccessivamente l'assetto utilizzato nelle prime giornate.
Sarr può diventare subito importante
Il recupero di Pape Matar Sarr potrebbe però cambiare le carte in tavola. Il centrocampista arrivato dal Tottenham è ancora in fase di recupero da un problema muscolare e la sua eventuale convocazione contro il Sassuolo resta da valutare.
Qualora dovesse essere disponibile, Spalletti avrebbe un'alternativa in più proprio nel reparto maggiormente colpito dalle assenze. Sarr potrebbe inizialmente partire dalla panchina e rappresentare una soluzione a gara in corso.
McKennie e Cambiaso, due rientri da valutare
Anche McKennie e Cambiaso rimangono sotto osservazione. Le ultime indicazioni parlano di una possibile presenza, almeno tra i convocati, ma entrambi dovranno ricevere il via libera dello staff medico.
Per Spalletti sarebbe una boccata d'ossigeno importante, soprattutto considerando che la Juventus deve affrontare il Sassuolo con una rosa già pesantemente condizionata dagli infortuni.
L'assenza di Locatelli obbliga dunque il tecnico a cambiare. La sfida del Mapei Stadium sarà il primo vero test della nuova Juventus senza il suo capitano.
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