Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della gara di Champions League persa contro il Galatasaray. Di seguito le sue dichiarazioni:
“Abbiamo finito male il primo tempo, abbiamo cercato di rimettere un po’ di ordine, abbiamo anche cambiato qualcosa, però siamo calati proprio da un punto di vista della personalità, del carattere e abbiamo fatto non un passo ma tre passi indietro stasera. Sostituzione Cambiaso? Ha rischiato sul finire il primo tempo, su quel fallo di prendere il secondo giallo, per cui poi queste partite qui se hai uno ammonito è bene nelle sostituzioni cercare di gestire quelle situazioni lì ecco. Però poi ci abbiamo pagato dazio dopo 20 minuti nel secondo tempo, perchè che mi sembra che il 65-67esimo abbiamo preso questa doppia munizione e ci ha un po’ creato delle difficoltà. Poi ci abbiamo messo nel nostro, perchè abbiamo perso quei palloni lì, non siamo stati capaci di rendersi conto della difficoltà e della pericolosità di quello che stavamo facendo.
Problema di concedere tanto? Io ho questa convinzione, che poi è anche difficile parlarne adesso, che noi si può alleggerire quella che è la difficoltà della fase difensiva se si riesce a giocare a calcio. Se andiamo a fare le pari carte e giocare ripartenza non abbiamo calciatori che giocano di ripartenza, non abbiamo gente che ha questa solidità sulla fase difensiva di non far passare niente. Noi dobbiamo partire sempre dal presupposto di giocare la partita, di giocarla e di far vedere che la possiamo gestire la partita. Se andiamo sotto livello siamo a rischio, come qualità di gioco o come palleggio, siamo sempre a rischio di prendere gol.
Kelly nel gol del 3-2? Voglio sempre giocare in situazioni normali, poi quando c’è l’estremo pericolo si butta via, ma non riesco a capire questo fatto di giocare la palla sempre, vuol dire giocare la palla dentro il campo, renderla giocabile per costruire qualcosa, non per andare a spezzare basta. Quando si butta in fallo laterale e si butta davanti come oggi poi la riprendono sempre gli altri, perché abbiamo una squadra che ha una struttura di questo genere qui, è chiaro che lì doveva buttarla via. Poi se di tutto se si fa di tutta l’erba un fascio, cioè nel senso che bisogna sempre giocarla, non è vero che bisogna sempre giocarla, qualche volta va levata, va alleggerita. Però è così: io sono di quelli che vuol provare a giocare, stare lì a commentare le partite dicendo “buttala via” che ci sembra di aver fatto? Buttala via quando c’è da buttarla via, giocala quando c’è da giocarla.
Per l’inferiorità numerica è una situazione di difficoltà, perché poi si fa quella sostituzione lì per alleggerire una pressione su di un calciatore e si becca doppio giallo in venti
minuti diventa tutto più difficile. Però la cosa di sostanza è che siamo tornati indietro da diversi punti di vista, quello avete ragione.
Come lavorerò questa settimana dal punto di vista mentale? Un discorso che si fa sempre è tentare di organizzare poi una rimonta. È chiaro che bisogna assumersi delle responsabilità di quello che è successo e delle decisioni che ci prendiamo poi dentro la partita, e lì si cerca di fare un’analisi corretta e da qui in avanti si va addosso anche a qualche situazione, perché poi sennò è inutile dire tante parole se poi qualche volta non si fanno anche dei fatti. Perché poi come in questo periodo, sì, noi si fa delle cose fatte bene, però ci si mette sempre di nostro in qualcosa che ti accade, che ti succede e che ti crea sempre dei problemi su quello che riguarda il risultato della partita.
Per cui abbiamo fatto bene però anche lì, a livello individuale, a livello di presa di conoscenza di alcune situazioni, non siamo ancora, non eravamo ancora al top e stasera ci abbiamo messo ancora qualcosa di più nel peggiorarla: l’espulsione ha sicuramente una forza dentro quella che è la difficoltà della partita. Però poi si lavora, siamo qui per questo, si riscuote, siamo in un ruolo, siamo professionisti, si ha da rendere conto a un popolo, si ha da rendere conto a una città, a una società, e ci si assume le responsabilità che bisogna assumersi. Come sta Bremer? Bremer bisogna valutarlo bene, perché può darsi che abbia dei problemi”.