Capello: "Per Ronaldo la Juve di oggi non poteva imporsi a livello internazionale"
Sicuramente una storia che ridimensiona la nostra Serie A. È accaduto pure nella Liga con la partenza di Messi. Ecco, a guardarla bene, è l’estate che ha stravolto alcuni equilibri. Hanno cambiato aria i due fuoriclasse che hanno segnato la storia del calcio degli ultimi dieci anni. La Serie A ha perso un altro pezzetto di fascino, ma confido sempre nella spinta del successo all’Europeo e nello spazio per i giovani. Il calcio è in eterno movimento.
Io ho sempre rispettato la figura del fuoriclasse. Per me sono i grandi campioni che aiutano a vincere le squadre, ma allo stesso tempo un giocatore da solo non può essere decisivo, senza un’orchestra eccellente alle spalle. Se avessi portato nel mio club Ronaldo a quasi 37 anni? Dipende dalla squadra che mi sarei trovato a gestire. Ai campionissimi non si rinuncia mai per principio, ma poi è importante il contesto. Guardiola non ha voluto Ronaldo? Non dobbiamo mai dimenticare che Pep ha guidato il Barcellona di Messi. Con Leo c’è stato feeling. Con Ibrahimovic no. Dipende dalle persone e dalle situazioni. Mi pare che il City attuale abbia talenti eccellenti come Foden, Mahrez, Sterling".
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