Maresca
Una partita che aveva un’importanza imparagonabile per entrambe le squadre. La Juventus, con questa vittoria, si porta momentaneamente al quarto posto a 61 punti, scavalcando il Como oggi impegnato contro l’Inter. Bianconeri che potrebbero addirittura puntare al terzo posto occupato dal Milan, in piena crisi, che dista solo 3 punti. L’Atalanta, al contrario, rischia seriamente di abbandonare la corsa per la Champions League. Palladino si ferma a 53 punti, con un distacco di 7 lunghezze dal quarto posto. Una distanza importante che inizia ad essere incolmabile.
Ma la partita sarebbe potuta andare diversamente? L’arbitro della gara Fabio Maresca è stato criticato dai tifosi atalantini per aver fischiato poco a favore della Dea, negando anche un calcio di rigore.
Partendo dal primo tempo, il primo scontro è avvenuto dentro l’area di rigore dell’Atalanta al 29′, con Kalulu che è finito a terra sbilanciato da un avversario. Il francese è poi finito addosso ai led pubblicitari, ma non c’è stata nessuna infrazione da parte del difensore atalantino. Nessun dubbio neanche sull’azione che ha portato al gol di Boga al 48′, tutto regolare. Ha suscitato qualche dubbio, soprattutto per Cambiaso, un tocco dentro l’area di rigore dell’Atalanta da parte di De Roon, ma nulla di fatto e anche con poche lamentele. Poche proteste anche per quanto riguarda i cartellini gialli, 4 in totale.
Gli ammoniti sono stati De Ketelaere per proteste al 62′. Sarà lo stesso belga poi a far ammonire i 3 giocatori della Juventus: Thuram, Cambiaso e Kostic, tutti sanzionati per un fallo ai danni dell’ex Milan. Nessuno di questa lista era diffidato.
L’episodio che ha lasciato maggiori dubbi avviene sul finale di partita, con Federico Gatti protagonista. All’87esimo, su un cross in area di rigore di Giacomo Raspadori, il difensore interviene colpendo il pallone con il braccio. Scattano immediatamente le proteste da parte dei giocatori in campo, supportati dal loro pubblico che inizia a fischiare l’arbitro. Il direttore di gara attende prima di far ripartire il gioco, mal il check del VAR dura veramente pochissimo: semplice calcio d’angolo per l’Atalanta, che si rivelerà poi pericoloso con un colpo di testa di Djimsiti. Su questo episodio è intervenuto anche Luca Marelli: “Difficilmente l’arbitro può aver visto qualcosa, il VAR invece ha ritenuto che fosse regolare. con il braccio vicino al corpo. Rivedendo le immagini e soprattutto quelle da dietro la porta, si vede che il braccio non si allarga mai anzi si ritrae ed è molto aderente al corpo. Non c’è mai un movimento ad allargare, ecco perché la decisione è stata veloce”. Troppo poco dunque per concedere un penalty che sarebbe risultato pesantissimo ai fini della partita.
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